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PORTOGRUARO – APPROVATA LA FUSIONE DEGLI ACQUEDOTTI

Bilanci approvati dal Consiglio comunale di Portogruaro. Il Comune di Portogruaro è fra i primi comuni che ha approvato nei tempi oltre al bilancio di previsione anche il bilancio consuntivo, inoltre in Consiglio è stato votato un ordine del giorno sulla richiesta di modifica del Piano Regionale dello Sviluppo ed il progetto di fusione dei due acquedotti ABL e CAIBT. I continui provvedimenti in materia fiscale, l’incertezza, ed anche a volte le contraddittorietà nazionali hanno pesato sulla politica locale ed in particolare sulla gestione economico-finanziaria dei comuni. Per questo le previsioni e la programmazione sono state obbligatoriamente riviste più volte nel corso dell’anno. Nel corso del 2013 infatti sono stati cambiati i criteri di distribuzione dei tagli relativi alla spending review: la riduzione per il Comune di Portogruaro ammonta a 880.000 €; sono stati sbloccati i debiti della P.A.; il gettito della maggiorazione TARES doveva essere versato direttamente allo Stato. Ciononostante nel 2013 l’Amministrazione è riuscita ad avviare spese di investimento per più di 6 milioni di euro, circa il 44.97 % delle risorse utilizzabili
dall’amministrazione. Rilevante oltre ad una politica fiscale poco gravosa che aveva previsto anche nel 2013, in cui vi è stata la soppressione dell’IMU, un lavoro sulla detrazione per i cittadini per la TARES, l’avanzo di amministrazione 2013, dovuto al Patto di Stabilità ed alla scelta di aderire alla sperimentazione contabile, che è di € 5.253.429,63 con un fondo cassa al 31.12.2013 di €11.841.515,75. La nuova modalità di contabilizzazione ha infatti imposto il riaccertamento straordinario dei residui, consistente nella verifica, cancellazione e reimpostazione dei crediti e debiti ereditati dagli esercizi precedenti, permettendo un accumulo di risorse nel fondo. Anche nel 2013 il Comune ha rispettato tutti i vincoli posti dalla normativa ed ha rispettato il Patto di Stabilità interno e i vari vincoli relativi a diverse tipologie di spesa ed in molti casi mantenendosi molto al di sotto della soglia prevista. A fronte di questa consistente riduzione di risorse umane e finanziarie, l’amministrazione comunale ha garantito e in alcuni casi anche potenziato e migliorato l’offerta di servizi socio assistenziali ed educativi, gli interventi di manutenzione, la sicurezza delle infrastrutture e degli edifici, soprattutto quelli scolastici.Pur non avendo potuto avviare numerose opere tra cui alcune particolarmente urgenti e richieste (asfaltature strade-illuminazione-sistemazione edifici), tuttavia l’amministrazione comunale ha realizzato molti interventi per un importo di circa 4 milioni di euro di cui più di 3 milioni circa, sono stati ottenuti grazie al reperimento di fondi da enti sovraordinati. Gli interventi che sono stati avviati nel 2013 hanno riguardato lavori di sistemazione edifici comunali (Chiesetta di S.Ignazio, Arco del Fondaco, Mulini sul fiume Lemene), di sistemazione edifici scolastici (scuola materna «Rodari», scuola elementare «IV Novembre», scuola media «Bertolini»), la rete ciclabile in particolare con il progetto comunale “GiraLemene”, opere di arredo urbano. Importante anche l’approvazione del progetto di fusione dei due acquedotti ABL e CAIBT che per fine anno dovrà concludersi con la concreta fusione, che consentirà una riduzione di costi. Un progetto che è stato approvato dai 26 i comuni del CATOI Consorzio, d’Ambito territoriale ottimale idrico. “Il 2013 può davvero essere considerato un anno di transizione. – afferma il sindaco Antonio Bertoncello – con il nuovo governo Renzi si apre una fase nuova di riforme, di rinnovamento.Dopo il voto europeo, la spinta a dare risposte alle speranze che tanti elettori hanno riposto verso questo Governo, deve essere ancor più determinata e concreta. Ora è necessario che i Comuni siano dotati di poteri autonomi, che le amministrazioni siano liberate da vincoli burocratici e limiti normativi soffocanti, è necessario superare le politiche di penalizzazione degli Enti locali ed innescare processi finalizzati agli investimenti e ad incentivare l’occupazione. Ci auguriamo tutti che il 2014 sia davvero un anno di svolta per questo Paese, per gli Enti locali e per i cittadini che stanno aspettando. Per la questione della fusione abbiamo fatto un passo avanti, mancano ora solo San Vito al Tagl. E Zoppola che a breve porteranno in consiglio il progetto di fusione, che consentirà una razionalizzazione dei costi con un unico consiglio di amministrazione ed un’ancor più attenzione sulle tariffe e gli investimenti.”

Articolo di Redazione Venezia

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