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PORTOGRUARO: NO ALLA CANCELLAZIONE DEL REPARTO CARDIOLOGIA DELL’OSPEDALE

Il Comitato Salute Bene Primario di Portogruaro, venuto a conoscenza dell’intenzione della Direzione dell’UlSS n. 10 di procedere dal 31.12.2015

alla chiusura del Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Portogruaro

RITIENE TALE SCELTA DEL TUTTO INGIUSTIFICABILE

Una scelta cinica, priva di qualsiasi analisi e valutazione legata alle esigenze assistenziali del territorio, l’ennesima decisione incomprensibile di sacrificare prestazioni d’urgenza,  la nuova prova della  mancanza di una seria e ragionata programmazione, l’irrazionale volontà di  continuare nello spostamento assurdo di reparti tra un ospedale e l’altro del Veneto Orientale.

L’applicazione delle schede regionali che prevedono a Portogruaro un polo chirurgico con la scomparsa di cardiologia e la chiusura del reparto degenza, lasciando solo un ambulatorio, unito alla soppressione della guardia cardiologica notturna e festiva, avrà gravi conseguenze.

NON VIENE GARANTITA  LA COPERTURA MINIMALE DEL SERVIZIO.

Gli interventi urgenti e l’esigenza di diagnosi e trattamento tempestivi sono sempre più frequenti e risultano determinanti proprio per garantire  la salute ed a volte la stessa sopravvivenza delle persone. Il paziente cardiologico, in condizioni critiche, deve essere valutato rapidamente da un cardiologo che conosca la storia clinica e le patologie e possa attivare subito la terapia del caso.

Eliminare 17 posti letto, per trasferire un cardiologo alla riabilitazione cardiologica di Jesolo,

prevedere a Portogruaro  una sorta  di  sistema di telemedicina – con effettuazione ed invii di elettrocardiogrammi tra un ospedale e l’altro,

non garantire la completa reperibilità di un cardiologo,

sono scelte prive di logica, fatte sulla pelle dei cittadini.

PERCHE’ SMANTELLARE UN REPARTO CHE FUNZIONA?

Perché costringere tutti i pazienti di Portogruaro con patologie cardiache (quindi spesso in condizioni critiche)  ad essere ricoverati a San Donà di Piave?

Se il problema sarà grave per i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso, che in caso di infarto verranno però subito trasferiti a Mestre, il problema risulterà ancora più grave per pazienti già ricoverati in Ospedale, che, in presenza di complicanze cardiache dovranno essere caricati in ambulanza e trasferiti  a San Donà di Piave proprio nel momento più critico e delicato.

E’ proprio la tempestività dell’intervento che può restituire alla vita normodotata i pazienti che presentano tali acuzie. Il  rischio per i  pazienti risulta evidente.

 

E’ POSSIBILE  DIVIDERE I PAZIENTI IN DUE – CORPO A PORTOGRUARO CUORE A SAN DONA’ DI PIAVE?

Il paziente non può essere diviso  in due, se trova  a San Donà le competenze cardiologiche, perde  quelle  chirurgiche, urologiche, ortopediche per le quali viene seguito a Portogruaro.

Se il Presidio Ospedaliero di Portogruaro  è destinato a potenziare l’ambito chirugico e se le complicanze cardiologiche nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico sono molto frequenti, come si può pensare di spostare cardiologia a 30 Km. di distanza, con la percorrenza di una strada disagevole e trafficata ? 

E’ EVIDENTE CHE ANCORA UNA VOLTA LE SCELTE DELL’ULSS N. 10 AUMENTERANNO LE FUGHE VERSO GLI OSPEDALI DEL FRIULI.

Eliminare il reparto di cardiologia a Portogruaro non porterà ad alcuna diminuzione delle spese, anzi. Il risparmio della spesa di un cardiologo porterà solo ad un incremento delle spese per quello che viene definito il 5° ospedale del Veneto Orientale – quello delle fughe verso il Friuli.

Il territorio ha pagato fin troppo una mobilità sanitaria, non sempre dovuta a libera scelta del paziente.

Senza contare che il Veneto Orientale è l’area turistica più popolosa del Veneto e  d’Italia, come si pensa di garantire servizi adeguati e completi alle persone che gravitano in estate sulla nostra area?

Il COMITATO SALUTE  BENE PRIMARIO

CHIEDE il mantenimento del Reparto di  Cardiologia dell’Ospedale di Portogruaro.

 

CHIEDE il mantenimento nel  V.O.  dei due ospedali di rete,  migliorandoli  però  in qualità organizzativa e risorse,  senza  doppioni non necessari, ma con  funzioni e livelli assistenziali ottimali.

CHIEDE alla Regione Veneto una modifica delle schede ospedaliere finalizzata a migliorare i servizi socio-sanitari nel Veneto Orientale ed  un riequilibrio delle spese pro-capite tra ULSS superando la penalizzazione finora subita dal nostro territorio.

CHIEDE un incontro immediato alla Direzione dell’ULSS n. 10 perché riveda un atto aziendale da cui possono derivare criticità e rischi per i pazienti.

 

CHIEDE un incontro al Sindaco del Comune di Portogruaro, per rappresentare le esigenze della popolazione, soprattutto quella più fragile, e sollecitare un suo interessamento forte e immediato per evitare la chiusura del Reparto di Cardiologia.

INTENDE ORGANIZZARE INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE  dell’opinione pubblica, degli amministratori, delle associazioni, a salvaguardia della salute dei cittadini, che considera appunto, bene primario.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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