Roshe Run Outlet, Nike Air Max 90 Outlet, Air Jordan Outlet
Home / Notizie / Cronaca / PORTOGRUARO – OSPEDALE UNICO, PRONTE LE OSSERVAZIONI PER L’ ULSS

PORTOGRUARO – OSPEDALE UNICO, PRONTE LE OSSERVAZIONI PER L’ ULSS

Trasmesse in data odierna al Presidente della Conferenza dei Sindaci le Osservazioni allo studio dell’ULSS 10 per l’individuazione del sito sul quale localizzare l’eventuale “Nuovo Ospedale Unico del Veneto Orientale”.

 

“Le osservazioni – afferma il Sindaco –  erano pronte, ma prima di inviarle alla conferenza dei sindaci, ho ritenuto opportuno condividerle con i Capigruppo Consiliari. Le osservazioni sono di natura tecnica, riguardano gli aspetti urbanistici, socio-economici, la questione del rischio idrogeologico, la baricentricità, l’accessibilità le percorrenze. Le osservazioni sono state precedute da un’attenta analisi dello studio dell’ULSS. Uno studio ritenuto sostanzialmente insufficiente e incompleto.

Nessun riferimento all’aspetto sanitario e, d’altra parte, nella commissione formata da 4 tecnici, non è presente la componente medica, ne’ i quattro tecnici individuati hanno sentito la necessità di una consulenza o di un confronto in tal senso.”

 

Delle 220 pagine del documento 145 sono costituite da figure tratte da Google Map e tabelle con il numero dei residenti di ogni comune, dal 1907 in poi (sarebbe bastata una sola tabella con il dato sintetico della popolazione pesata). A questo si aggiunge una breve relazione relativa al rischio idrogeologico.

Le restanti pagine sono un’analisi insufficiente per scegliere la miglior localizzazione per un nuovo polo ospedaliero che interesserà un ampio territorio, 216.000 residenti della sola ULSS 10 come utenti potenziali, incrementati durante la stagione turistica da qualche milione di turisti nelle spiagge del litorale; un’opera dal costo prevedibile di 150 Milioni di Euro.

Lo studio tiene conto del criterio di accessibilità (posizione baricentrica rispetto al bacino di utenza) ma non di quello di trasformabilità (ricorrente invece in questo tipo di analisi), ovvero la verifica della capacità del territorio di recepire senza sconvolgimenti il cambio di destinazione d’uso (ciò vale sia per chi accoglie il nuovo ospedale, sia per chi dismette quello esistente)

Gli aspetti riguardanti il rischio idreogeologico e l’ambiente nello studio non sono stati adeguatamente indagati, sono stati correlati a studi idraulici generali e non specifici rispetto all’opera da realizzare; non sono stati correttamente pesati fra loro; sono ripetuti e incompleti.

 

Il Comune di Portogruaro ha espresso le proprie considerazioni in merito alle strutture sanitarie:

–          la non omogeneità delle dotazioni strutturali (tre strutture ospedaliere nel Sandonatese  ed un presidio ospedaliero a Portogruaro);

–          la relativa vicinanza dell’area Sandonatese all’Ospedale all’Angelo di Mestre e ad altre importanti strutture ospedaliere;

–          un rilevante profilo di mobilità passiva verso strutture private e pubbliche, soprattutto nel Portogruarese, derivante  dalla posizione geografica di confine dell’area con la Regione Friuli Venezia Giulia che da sempre esercita una forte attrazione verso le proprie strutture socio-sanitarie;

–          una vocazione turistica dovuta alla presenza di litorali di rilevante importanza nazionale, con un’alta popolazione turistica per tre mesi all’anno.

 

“Nel documento – continua il Sindaco – si è voluto ribadire che Il Consiglio Comunale di Portogruaro si è espresso chiaramente come si evince dall’Ordine del Giorno del 23 giugno per un Ospedale di Rete su due Poli, Portogruaro e San Donà di Piave, adeguatamente ed organicamente riorganizzati e ristrutturati, la scelta ottimale per dare risposte socio-sanitarie ai due territori di riferimento.

Tuttavia, dovendo esprimere compiutamente osservazioni allo studio dell’ULSS 10, il Comune di Portogruaro, qualora si concretizzasse l’ipotesi di un Nuovo Ospedale Unico nel Veneto Orientale, ha voluto rivendicare il proprio ruolo.

Infatti Portogruaro – per i suoi requisiti (posizione geografica – sistema infrastrutturale – polo logistico viario – asse viario e ferroviario di collegamento con tre linee ferroviarie – stazione di testa della Metropolitana di superficie – ruolo istituzionale – area urbanistica prevista, contermine alle attuali principali strutture ospedaliere – piattaforma di elisoccorso – progetto Cittadella della Sanità già individuato come Polo Ospedaliero ai confini del Veneto – vocazioni ed eccellenze presenti – possibilità di invertire il fenomeno delle fughe verso il vicino Friuli) – ritiene di rappresentare la scelta più razionale, in termini di investimento finanziario e strategico per il futuro di un polo ospedaliero a servizio dell’intero territorio del Veneto Orientale, anche in rapporto alla possibile funzione di integrazione tra il sistema territoriale veneto e friulano.

Più che le osservazioni al documento dell’ULSS la nostra attenzione e preoccupazione è rivolta all’applicazione delle schede ospedaliere e al tentativo neppure tanto nascosto di penalizzare i servizi del territorio e le strutture esistenti. È necessario qualificare i servizi e rispondere alle esigenze dei cittadini, lo ribadiamo da troppo tempo e da troppo tempo  queste richieste che sono di tutti vengono disattese.”

Articolo di Redazione Venezia

Leggi anche...

Carceri(PD): Lama sporge da camion e taglia un’auto come formaggino. Salva l’automobilista.

Una staffa  che doveva restare agganciata al camion, invece si è staccata trasformandosi in una ...

Rispondi