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PORTOGRUARO – SPACCIO DI COCAINA, 150 GRAMMI IN 3 MESI

Circa 180 cessioni di stupefacente (cocaina) in soli quattro mesi, da pochi

grammi sino a venti per volta, per un “giro” accertato di oltre 15.000 euro, con

diciotto acquirenti abituali più altri occasionali. Portogruaro, Eraclea, Torre di

Mosto e Mogliano le piazze di spaccio più frequentate e clienti di tutte le età ed

estrazione sociale, anche giovanissimi.

Questo è il quadro emerso dalle indagini che si sono attivate il 19 marzo scorso

dopo l’arresto di tre albanesi con 150 grammi di cocaina che domiciliavano

presso un agriturismo a San Stino di Livenza sulla SS Triestina allora identificati

per QALLIU Ilir (del 77”), DEMA Aleksander (dell’83”) e LAZAJ Detar (dell’89);

i primi due sono ancora in carcere a Pordenone mentre LAZAJ, incensurato, è

stato scarcerato dopo dieci giorni ed attualmente è rimpatriato in Albania.

Dopo simili risultanze, scaturite in massima parte dalle dichiarazioni rese a

verbale ai carabinieri dai numerosi clienti del terzetto incriminato, il Gip della

Procura di Pordenone, Roberta Bolzoni, ha emesso due nuove ordinanze di

custodia cautelare a carico di Qalliu e Dema che sono state loro notificate in

carcere l’altro ieri da personale del Nucleo Operativo di questa Compagnia.

Per LAZAJ si procederà comunque a piede libero visto il suo scarso

spessore criminale così come per un quarto complice, identificato per G.S.

37enne italiano, residente a Concordia Sagittaria avendo accertato anche le

responsabilità di quest’ultimo nel procacciare clienti e “guidare” gli albanesi nei

loro spostamenti sul territorio.

Per i gestori della locanda dove erano alloggiati gli albanesi sono in arrivo

verifiche fiscali dal momento che non risultavano lì registrati, pur avendo

dichiarato di corrispondere comunque una congrua cifra settimanale al

proprietario.

Non ha trovato specifica spiegazione, per il momento, la presenza dei proiettili

calibro 38 special occultati nel cruscotto della vettura anche se è facile

ipotizzare fossero assieme ad un arma, magari custodita talvolta sul veicolo

come sicurezza nei trasporti della droga o per minacciare eventuali clienti

insolventi.

Articolo di Redazione Venezia

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