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PORTOGRUARO -UROLOGIA DA GUINNES: NEL 2014 SFIORATE LE 20 MILA PRESTAZIONI

Sono numeri da record quelli ottenuti nel 2014 dall’unità operativa complessa di urologia dell’Ulss10, diretta dal dottor Luca De Zorzi. Basti pensare che il numero di prestazioni ambulatoriali ha sfiorato quota 20 mila (19.099 per l’esattezza) che comprendono non solo visite di controllo bensì anche attività più complesse, come biopsie prostatiche, ecografie e cistoscopie.

Notevole è stata anche l’attività chirurgica che ha raggiunto il tetto dei 1400 interventi in sala operatoria di vario genere: dalla chirurgia laparoscopica oncologica alla chirurgia percutanea per calcolosi.

“Sono numeri di tutto rispetto – argomenta il dottor De Zorzi – per i quali, oltre alla quantità, va evidenziata la qualità del lavoro che garantiamo con una equipe di eccellenti professionisti, medici e infermieri, orientati alla chirurgia sempre più mini invasiva come la laparoscopia per le neoplasie renali, o l’endoscopica laser nel caso della calcolosi. Se in passato un intervento di chirurgia maggiore richiedeva 7 giorni di ricovero e tempi di recupero di un mese, oggi siamo in grado di svolgere lo stesso intervento con 4 giorni di ricovero e un tempo di recupero di 2 settimane”.

“Quella dell’Ulss10 – sottolinea il dottor De Zorzi- è una urologia di serie “A”, sia per tipologia che per numero di interventi, tanto da poter affermare, in tutta onestà, di essere alla pari delle migliori urologie d’Italia”.

Nell’analisi dell’attività ambulatoriale, accanto alle quasi 10.000 visite urologiche, si affiancano attività “di nicchia”, come il laboratorio di urodinamica o gli ambulatori dedicati alla fisiokinesi terapia del piano pelvico, per la riabilitazione di chi è affetto da incontinenza, o l’ambulatorio di andrologia.

Relativamente all’attività oncologica spiccano gli interventi endoscopici per il trattamento dei tumori vescicali (320), e i circa 100 interventi di chirurgia maggiore oncologica (con tecnica tradizionale o laparoscopica) di cui 50 per tumore alla prostata, seguiti dai trattamenti endoscopici per la calcolosi renale (138). “Il futuro – conclude il dottor De Zorzi – sarà sempre più caratterizzato dalla mini invasività e dalla robotica messa a disposizione dalla Regione Veneto tramite l’Ulss12, che ci auguriamo di poter utilizzare quanto prima”.

Ad aprile a Portogruaro si terrà un congresso dedicato ai tumori vescicali con la partecipazione dei migliori urologi del triveneto. Il tema trattato è stato fortemente voluto dal dottor De Zorzi perché le statistiche confermano che nel Veneto orientale questa patologia è in costante aumento.

Articolo di Redazione Venezia

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