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PREMIO MAQOR RUSTICITAS 2015, ASSEGNATO A FEDERICO ROSSI E ANGELA FELICE

«Con fantasia e tenace dedizione hanno ideato e concretizzato lungimiranti progetti culturali di elevato livello e di raffinata rusticitas»: Angela Felice, direttore del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, e Federico Rossi, fondatore dell’associazione culturale Colonos di Villacaccia e di Avostanis, annuale rassegna di incontri sulla cultura friulana, sono i vincitori del Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas istituito dall’Associazione Culturale don Gilberto Pressacco. Il Premio ogni anno celebra i valori umani e culturali insiti e compendiati nel termine “rusticitas”: semplicità, frugalità, onestà, schiettezza, coerenza, rifiuto dei compromessi. Qualità tipiche degli ambienti rurali piuttosto che di quelli urbani o metropolitani ritenuti, a torto o a ragione, maggiormente esposti alla corruzione del potere. «Rusticitas, dunque – sottolinea Flavio Pressacco, presidente dell’Associazione Gilberto Pressacco –  come stile distintivo del Cristianesimo aquileiese delle origini, sintesi delle qualità positive riconosciute universalmente alla popolazione friulana, evidenziate attraverso l’annuale assegnazione a personalità del territorio che abbiano saputo incarnarle e rappresentarle. Per l’edizione 2015 il Premio “Rusticitas” sigla un ex aequo nel segno della ideazione e concreta realizzazione di percorsi culturali di alto profilo: l’attività del Centro Studi di Casarsa dedicato a Pier Paolo Pasolini, portata avanti con efficace autorevolezza dal suo direttore Angela Felice, e il vivacissimo dibattito culturale di Avostanis, la storica rassegna di incontri e riflessioni sulla cultura friulana fondata da Federico Rossi e affidata all’associazione culturale Colonos. Due brillanti esempi di ‘rusticitas’, ancora una volta individuati dal Premio, nei quali si specchiano gli studi e l’eredità culturale consegnata da Gilberto Pressacco». 

Promosso nell’ambito del progetto Maqôr 2015, il Premio “Rusticitas” era stato attribuito nel 2010 al docente e critico letterario Gianfranco D’Aronco, nel 2011 al fisico e friulanista Sergio Cecotti, nel 2012 all’allenatore Edy Reja, nel 2013 alla poetessa Ida Vallerugo e nel 2014 al pianista e compositore Glauco Venier. Le premiazioni si svolgeranno lunedì 23 novembre a Udine, nell’Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia regionale dalle ore 17. Sarà il pianista e compositore Glauco Venier a tenere la laudatio dedicata ai vincitori 2015. All’evento prenderanno parte i rappresentanti degli enti copromotori del Premio, realizzato in collaborazione con la Federazione BCC del Friuli Venezia Giulia, sostenuto inoltre dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con la Provincia di Udine e i Comuni di Udine, Codroipo, Sedegliano e Aquileia. Nel corso della cerimonia, condotta dal giornalista e operatore culturale Paolo Medeossi, mentre l’artista Giorgio Celiberti, pittore e scultore di fama mondiale, firma le opere che saranno consegnate ai vincitori. L’ingresso è libero e aperto al pubblico, info: www.pressacco.org

Angela Felice, studiosa di letteratura e di teatro, dirige dal 2009 il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.Docente di letteratura italiana e latina, già consulente scientifico per il Ministero della Pubblica Amministrazione, direttore artistico del Teatro Club Udine e vice-presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Angela Felice è firma di molte testate giornalistiche in campo teatrale e ha al suo attivo un nutrito numero di pubblicazioni su riviste specializzate e per importanti case editrici nazionali, Laterza, Palumbo, Marsilio, a testimonianza di interessi consolidati in campo culturale e letterario. Ha pubblicato, tra l’altro, Introduzione a D’Annunzio (Laterza), Racconti italiani dell’800 e del ‘900 (Principato), Il teatro friulano. Microstoria di un repertorio tra Otto e Novecento (con Paolo Patui, Forum edizioni) e ha curato, per Marsilio, L’attrice Marchesa. Verso nuove visioni di Adelaide RistoriPasolini e la televisionePasolini e il teatro (con Stefano Casi e Gerardo Guccini), Pasolini e l’interrogazione del sacro (con Gian Paolo Gri). A ciò si unisce un’infaticabile energia organizzatrice, spesso spesa con successo presso varie Amministrazioni Comunali friulane, come a Udine e a Cividale, dove ha curato nel 2006 le iniziative convegnistiche ed espositive intorno alla figura d’attrice di Adelaide Ristori. E ancora a Udine, nel 2000, in occasione dei 25 anni dalla morte di Pasolini, ha ideato e organizzato per il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” un progetto specifico di approfondimento, suggellato tra i vari appuntamenti dal concerto-oratorio “Le ceneri di Gramsci”, su musiche di Giovanna Marini. Inaugurato nel 1995 a casa Colussi, famiglia materna del poeta, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini accoglie e custodisce le testimonianze del Pasolini friulano: un ricco patrimonio cartaceo tra cui figurano i Quaderni rossi (1946-1947), i Manifesti politici (1949) e una fitta corrispondenza epistolare di Pier Paolo con gli amici e i parenti. Un fondo prezioso che promuove l’attività di corretta divulgazione e conoscenza del geniale poeta, scrittore e regista di Casarsa: proprio nel 2015 si ricordano i 40 anni dal tragico assassinio di Pier Paolo Pasolini, mito della contemporaneità. 

Federico Rossi risiede a Villacaccia di Lestizza, e proprio qui coltiva da molti anni la sua militanza culturale attraverso il progetto Colonos, da lui fondato con alcuni amici, definito da Philippe Daverio quale “centrale di resistenza culturale”. Ha frequentato il corso quinquennale di teologia nel seminario di Udine e si è dedicato al giornalismo dagli anni Ottanta, dirigendo per dieci anni radio Onde Furlane e per cinque anni il mensile “La Patrie dal Friûl”. Nel 1987 è stato nominato membro della commissione europea “Mass media e minoranze linguistiche” per conto della Commissione europea. Dal 1988 al 1993 è stato consigliere regionale verde-autonomista. Sulla base di una sua iniziativa legislativa il consiglio regionale ha approvato la prima legge per la tutela e la promozione della lingua friulana. E’ co-autore del libro “Friuli, un popolo fra le macerie” (Borla 1977) e autore di “Icfi, l’ultima invasione” (recensione di Camilla Cederna sull’Espresso e secondo premio Nonino-Risit d’Aur 1981). Nel 2002 e nel 2004 ha ricoperto l’incarico di direttore artistico di Centmilfueis, la settimana della cultura friulana organizzata dal Comune di Udine, e nel 2011 della lettura pubblica integrale della Bibbia in friulano promossa dall’ARleF. Dal 1996 conduce su radio Spazio 103 la trasmissione quotidiana “Gjal e copasse” (Il gallo e la tartaruga). Nel 2014 è stato nominato presidente di Mittelfest. Colonos, il “microcosmo” di cultura friulana ed europea di Villacaccia di Lestizza, esprime certamente il senso del suo inesausto impegno di ricerca e promozione del dibattito culturale in Friuli, attraverso iniziative che valorizzano le culture radicate nel territorio con un lavoro capillare e continuativo.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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