Saldo occupazionale positivo (+6.370 posti, con 2.000 assunzioni di lavoratori stranieri) nel territorio padovano per il 2017.

Carlo Valerio

Carlo Valerio

Saldo occupazionale positivo (+6.370 posti, con 2.000 assunzioni di lavoratori stranieri) nel territorio padovano per il 2017. Il tasso di disoccupazione (6,3%) è in linea con quello delle regioni europee più dinamiche. Parallelamente, però, anche Repubblica Ceca, Ungheria e Romania tornano a offrire lavoro. Il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio: «Questi dati confermano che la ripresa c’è. Ma in certi settori, come l’edilizia, saremmo in grado di restare in piedi senza il contributo dei lavoratori stranieri?» In Veneto – e a Padova in particolare – il tasso di disoccupazione è ai livelli della Germania. Segno tangibile che la ripresa è in pieno corso. E tuttavia ci sono nazioni, come Repubblica Ceca, Ungheria e Romania, che contano su numeri ancora più positivi, dopo anni di crisi. Un “fenomeno”, questo, che spinge a interrogarsi: cosa accadrebbe se la manodopera dell’Est Europa che oggi riveste un ruolo importante nell’economia del territorio veneto, spinta dai segnali di crescita, lasciasse l’Italia per rientrare nel proprio Paese?