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SAN DONA’ DI PIAVE: CONSIGLIO COMUNALE MIGRANTI, RINUNCIA DELLA MAGGIORANZA AL GETTONE DI PRESENZA

Rinuncia, da parte dei consiglieri di maggioranza, al gettone di presenza per il Consiglio comunale di ieri. Lo ha annunciato la consigliera del Pd Elisa Veronese, comunicando l’abbandono dell’aula da parte della maggioranza a fronte di un Consiglio ritenuto «sterile». Il Consiglio, che non ha avuto partecipazione di pubblico, era stato convocato dietro richiesta della minoranza a fronte dell’arrivo di profughi sul territorio. «L’accoglienza di migranti a San Donà è temporanea e il loro numero non potrà superare le 40 unità, ovvero uno ogni mille abitanti, e comunque con il carattere della temporaneità – ha esordito il sindaco Andrea Cereser – Stiamo assolvendo l’obbligo di accogliere migranti, discendente da una specifica convenzione Stato – Regioni, accolta dalla Regione del Veneto, e da una richiesta non derogabile della Prefettura. La capacità di gestione da parte degli arrivi ha fatto sì che a San Donà non ci sia alcuna emergenza. A differenza di altre città è stata scongiurata l’ipotesi di ospitare rifugiati nelle palestre scolastiche. Non sono stati utilizzati nemmeno alloggi Ater, come scelse di fare la precedente amministrazione, per evitare di sottrarli ai nostri cittadini che richiedono una casa».

Il sindaco ha ricordato come un primo nucleo di profughi eritrei ospitati nell’ex Casa Paterna, edificio dismesso fuori dalla prima cerchia cittadina, se ne è subito allontanato. Attualmente sono ospitati 20 migranti, provenienti da varie nazioni africane. Al termine del Consiglio il sindaco, invece, ha sottolineato come la riunione «non abbia smosso alcuna coscienza dalle posizioni di partenza, risultando sostanzialmente inutile».

Posizione analoga a quella della maggioranza consiliare, uscita prima della fine della seduta. «Ogni seduta del Consiglio comunale costa, tra gettoni di presenza, spese per la sede e il personale, quasi 3mila euro – aggiunge il sindaco – In questo caso sono stati, di fatto, sciupati per una ricerca di visibilità politica da parte della minoranza, nella sostanziale indifferenza della città. È perciò significativa la scelta della maggioranza di rinunciare al gettone di presenza, a fronte di una seduta sterile».

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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