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SAN DONA’ DI PIAVE – LETTERA DELLA PROVINCIA ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA DEL LICEO E. MONTALE

In merito alla protesta degli studenti del liceo classico Eugenio Montale di San Donà di Piave, ripresa in questi giorni dalla stampa e dal web, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha inviato alla dirigente dell’istituto scolastico superiore professoressa Marina Drigo, e per conoscenza alla presidente del Consiglio d’Istituto Morena Marilisa Carlini, una lettera con alcune precisazioni in merito all’assegnazione degli spazi didattici.
Nel lettera si ricorda un incontro avvenuto il 2 settembre scorso nella sede della Provincia a Ca’ Corner fra la dirigente Drigo e la presidente Zaccariotto, a seguito del quale l’amministrazione provinciale ha confermato l’impegno di mantenere l’assegnazione al Liceo Montale delle sei aule ubicate presso il Volterra di San Donà di Piave, nonostante le note problematiche poste dal dirigente scolastico dell’istituto stesso, che a sua volta chiedeva nuovi spazi in considerazione delle ultime iscrizioni pervenute.

 

Spiace dunque apprendere – prosegue il testo della lettera – che nonostante la decisione scaturita dall’incontro ” è in corso una forma di protesta da parte degli studenti del liceo Montale, che si sono organizzati in assemblee pubbliche, azioni di volantinaggio e dichiarazioni sui social network. E si ricorda altresì che la Provincia “non è mai stata coinvolta in questa forma di dissenso, diversamente avrebbe potuto fornire informazioni utili a contenere proteste molto spesso frutto di errate e/o incomplete notizie”.

 

Pertanto “si chiede di poter promuovere un tavolo di confronto con la presenza di tutti i soggetti competenti e interessati, al fine di fornire correttamente tutte le risposte alle problematiche sollevate e, attraverso un confronto, individuare ipotesi future condivisibili, in considerazione anche delle recenti dichiarazioni del sindaco di San Donà di Piave, in merito alla volontà di acquisire l’immobile ex centro benessere per risolvere i noti problemi. Si ribadisce infatti come, alla luce del processo di riordino delle competenze delle Province-Città Metropolitane (Legge n. 56/2014) e delle sempre più ristrette disponibilità economiche del bilancio provinciale (vedi ultimo D.L. 66/2014 convertito in Legge n. 89/2014), per quest’Amministrazione sia possibile operare esclusivamente per l’ordinaria amministrazione e per gli atti urgenti e improrogabili ”.

Articolo di Redazione Venezia

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