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SAN DONA’ DI PIAVE – LICCIARDELLO AMMETTE DI ESSERE IL PIROMANE

Un’indagine caratterizzata da una efficace collaborazione e da un continuo scambio di informazioni, iniziata l’11 settembre scorso, tra la compagnia dei Carabinieri di San Donà di Piave e il comando cittadino della Polizia Locale, dopo l’incendio che ha danneggiato irrimediabilmente tre veicoli utilizzati dagli agenti di quest’ultimo comando e una vettura dei messi comunali, ha condotto, nel corso della trascorsa notte, all’arresto del responsabile dell’evento delittuoso. Arresto avvenuto dopo il secondo danneggiamento che ha distrutto un fiat ducato, utilizzato come ufficio mobile.
Dopo l’11 settembre, quando qualcuno era entrato, durante la notte, nel cortile interno dello stabile dove ha sede il comando della polizia locale e aveva appiccato il fuoco a quattro autovetture di servizio, dopo averle cosparse di benzina, è iniziata una serrata attività investigativa tra i Carabinieri e la Polizia Locale, finalizzata a dare un nome all’autore di un gesto cosi grave.

L’attività investigativa è partita rispolverando tutti gli episodi in cui gli agenti municipali, nello svolgere la propria attività istituzionale, erano stati coinvolti in forti contrasti con gli utenti. A tale attività si è affiancata anche un’opportuna azione investigativa di carattere tecnico, e la sinergia tra i due metodi investigativi stava dando alcuni riscontri, consentendo agli operatori di polizia giudiziaria di limitare i sospetti nei confronti di alcuni soggetti.

Nella notte di domenica, però, l’autore dei due episodi delittuosi è stato individuato e arrestato, poco dopo essere rientrato a casa, immediatamente dopo avere commesso l’ultimo grave reato. Un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile, con la collaborazione di alcuni agenti della Polizia Locale, è andata a casa di Salvatore LICCIARDELLO, un 49 enne originario di Milano, ma da molti anni residente a San Donà, trovandolo mentre si stava cambiando per mettersi a letto, dopo essere appena rientrato. Quest’ultimo, messo di fronte a tutti gli elementi di responsabilità emersi a suo carico, ha deciso di ammettere non solo quest’ultimo episodio, ma anche quello precedente dell’ 11 settembre.

Ha cosi riferito di essere entrato nell’area di parcheggio dove sono custoditi i veicoli della Polizia Locale, attraverso un varco che si era procurato nella rete di recinzione, e di aver poi versato la benzina sui mezzi, appiccando il fuoco con uno stoppino ricavato con una carta di giornale arrotolata. Appena divampate le fiamme, ha inforcato la sua bicicletta per tornare verso casa, gettando in un cassonetto per i rifiuti la tanica che aveva utilizzato per trasportare la benzina, che aveva acquistato nel pomeriggio del giorno prima, al self service di un distributore del centro. Il motivo del suo gesto è da attribuire a un profondo risentimento nei confronti del corpo di Polizia Locale cittadino, infatti, svariati sono stati gli episodi in cui si è visto contestare sanzioni al codice della strada. Non essendo in possesso di patente di guida, gli agenti avevano più volte contestato sanzioni amministrative, provvedendo anche a sequestrare i mezzi con i quali viaggiava, come previsto dal codice della strada. Di recente aveva anche aggredito due vigili, episodio per il quale si era guadagnato una denuncia in stato di libertà per violenza a pubblico ufficiale. Per ultimo, proprio sabato pomeriggio, gli era stata notificata l’ultima sanzione amministrativa, circostanza in cui aveva reagito in malo modo. Lo stesso giorno, nel tardo pomeriggio, era stato visto transitare nei pressi del comando della Polizia Locale, circostanza che sommata ai restanti elementi ha fatto chiudere il cerchio su di lui. Ora Salvatore LICCIARDELLO, come disposto dal Pubblico Ministero che ha considerato la premeditazione e la possibilità che possa essere reiterato il reato, si trova ristretto alla casa circondariale di Venezia, misura detentiva confermata anche del Giudice delle indagini preliminari nel contesto dell’udienza di convalida dell’arresto che si è celebrata questa mattina nelle aule giudiziarie di Venezia.

Articolo di Redazione Venezia

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