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SAN DONA’ DI PIAVE – OSPEDALE UNICO, CERESER: «ZACCARIOTTO ASSENTEISTA, ORA FACCIA LA SUA PARTE»

«Sono fuori tempo massimo le parole sull’ospedale unico di chi, da sindaco, ha partecipato alla Conferenza dei Sindaci sulla Sanità solo 7 volte su 40 in 5 anni, rimanendo assente per quasi 3 anni, tornandoci solo per farsi eleggere vicepresidente e poi presentandosi solo altre tre volte – così il sindaco di San Donà Andrea Cereser – Ma l’aspetto quantitativo è nulla rispetto a quello qualitativo: dal 2008 al 2013, tutti i 5 anni della precedente consiliatura, l’ospedale unico non è citato in nessun verbale della Conferenza dei Sindaci Sanità».

«Inoltre in tutto questo periodo l’ex sindaco non si è nemmeno preoccupata di far contare di più San Donà che ha continuato a pagare i contributi sanitari del piano di zona in base al numero di abitanti, quindi più di altri comuni, senza che il voto in Conferenza ne tenesse conto – prosegue Cereser – San Donà, visto che l’ultima modifica al regolamento risale al 2007, ha continuato a contare in conferenza come qualunque comune più piccolo. In una parola, visto che l’ex sindaco su questo tema non ha fatto nulla di tangibile, ora faccia la sua parte almeno da presidente della Provincia, invece di limitarsi a strumentalizzazioni».

«Più nel dettaglio: su 40 convocazioni della Conferenza dei Sindaci Sanità dal 2008 al 2013 per ben 5 volte San Donà non è stata rappresentata da nessuno – precisa Cereser – Particolarmente grave l’assenza di San Donà nella seduta del 19 giugno 2008, l’unica in 5 anni in cui si parla di “problematiche relative alla riorganizzazione dei presidi ospedalieri dell’Azienda ULSS 10 San Donà di Piave”, sia pur senza citare nei verbali l’ospedale unico».

«L’ex sindaco, dopo due presenze nel 2008, il 27 febbraio e il 17 dicembre, è assente per quasi tre anni, durante i quali a rappresentare San Donà è spesso Oliviero Leo – aggiunge Cereser – Torna alla Conferenza solo alla fine del 2011, per due sedute di fila, il 19 settembre e il 24 ottobre, in occasione dell’elezione delle cariche, in cui diventa vicepresidente».

«Ottenuto l’incarico l’ex sindaco torna a presentarsi solo altre 3 volte – aggiunge Cereser – Dopo più nulla e la sua nomina a vicepresidente della Conferenza del sindaci Sanità si ridurrà alla partecipazione a una sola riunione dell’esecutivo, il 28 gennaio 2013, in cui l’ordine del giorno era limitato alla presentazione del nuovo direttore della Usll Carlo Bramezza».

«Sarebbe stato meglio lavorare quando se ne aveva la possibilità, piuttosto che parlare dopo aver perso le elezioni – aggiunge Cereser – Aggiungerei che, nel nuovo ruolo assunto dall’ex sindaco di San Donà, quello di presidente della Provincia, non mi risulta abbia esperito alcun tentativo di coordinare i comuni del territorio».

«Faccia almeno ora la sua parte, da presidente provinciale, rapportandosi con i suoi referenti in Regione, del suo stesso colore politico, per assicurarsi che ci siano i fondi per l’ospedale unico e per le strutture sanitarie da distribuire sul territorio – conclude il sindaco – Visto che il governatore ha escluso, giustamente, il ricorso al project financing, sarebbe ora che sia chiaro, con delibere e non con promesse, se ci sono i fondi per l’ospedale unico e il rilancio della sanità nel Veneto Orientale ci sono ».

Articolo di Redazione Venezia

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