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SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – AMORE NON CORRISPOSTO, L’ AMICA LA PERSEGUITA

Risolto un difficile caso di stalking, vittima una donna che da molto tempo riceveva lettere anonimie e continui messaggi sul cellulare. La Polizia Ferroviaria di Portogruaro, diretta dall’ispettore Mario Augello, insieme agli agenti del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Locale di San Michele-Bibione, agli ordini del dirigente Andrea Gallo, dopo una serie di difficili indagini, pedinamenti e raffronti fotografici sono riusciti ad individuare e denunciare all’autorità giudiziaria il responsabile di questi atti persecutori, rimasto per molto tempo ignoto. La vittima infatti, R.A. 35 anni di Cesarolo, da alcuni mesi riceveva a casa lettere anonime e messaggi sul cellulare, dal contenuto dubbio e vario. A ciò si aggiungevano numerose ed inspiegabili ricariche del cellulare. Non solo, oltre alla donna, riceveva lettere anonime e sms del tutto simili anche la sua migliore amica F.D. di 30 anni sempre di Cesarolo. La vittima si era rivolta alla polizia ferroviaria di Portogruaro, firmataria di un protocollo per la lotta allo stalking, per cercare di individuare l’autore mettendo fine a questi atteggiamenti persecutori, severamente puniti dalla legge. Le indagini, svolte da polfer e polizia locale, hanno fin da subito individuato l’ambiente da dove provenivano questi comportamenti riconducibili per una serie di valutazioni ad un collega di lavoro. Dopo una serie di indagini presso tutti i rivenditori di ricariche telefoniche di Bibione, gli investigatori sono riusciti ad individuare alcuni tabacchini dove avvenivano le ricariche. L’autore, pedinato in varie occasioni, è stato colto nell’effettuare l’ennesima ricarica. E alla fine la scoperta è stata clamorosa: ad inviare lettere e messaggi e a fare le ricariche era la stessa migliore amica della donna, F.D., che fingeva di ricevere pure lei lettere e messaggi. Agli investigatori la stessa ha confessato le sue responsabilità, spiegando che all’origine di tutto vi era un amore non corrisposto da parte della vittima, che era ignara di queste attenzioni e sentimenti da parte dell’amica. “Ringrazio la polfer e la polizia locale – ha scritto su una lettera la donna vittima dello stalking – che hanno messo fine a quello che da oltre un anno era diventato un vero incubo”.

Articolo di Redazione Venezia

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