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Il servizio per studenti ciechi e sordi alla prova del voto.

Nel primo pomeriggio di oggi giovedì 1° ottobre gli operatori della disabilità sensoriale terranno un presidio nei pressi di Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio Regionale del Veneto in occasione di una seduta del Consiglio fondamentale per le sorti del loro futuro professionale. L’iniziativa è stata decisa in seguito all’ennesimo rinvio del voto in consiglio sul progetto di legge n. 11 (seduta del 24 settembre) che modifica il bilancio regionale predisponendo le risorse (6 milioni di euro) necessarie per garantire il servizio di integrazione scolasticadegli studenti ciechi e sordi nelle sette province venete fino al 31 dicembre 2015.

Gli operatori sono in attesa dell’intervento da parte della Regione da gennaio, da quando è stato approvato il decreto attuativo della legge Del Rio, che delegava alle regioni la determinazione dell’ente che si prendesse a carico la competenza del servizio, rientrante tra le funzioni non fondamentali oggi in capo alle province.

Le dichiarazioni di intenti e le promesse dei componenti della giunta allora in carica sono state ripetutamente disattese, nonostante la petizione online “Salviamo i servizi ai disabili sensoriali del Veneto” e la raccolta di più di 5.000 firme, i presidi dei genitori dei disabili che dal 18 febbraio non  perdono una seduta del consiglio regionale, e la manifestazione che il 4 marzo ha visto la partecipazione di circa un migliaio di persone provenienti da tutto il territorio regionale.

Solo a fine legislatura, precisamente l’8 aprile, è stato approvato il maxiemendamento al bilancio di previsione proposto dall’allora assessore al bilancio Ciambetti, contenente il finanziamento che consentirebbe la continuità del servizio almeno fino al 31 dicembre 2015. Le speranze di genitori ed operatori sembravano concretizzarsi, quando a fine giugno  arrivava in Regione una mozione di regolarità sul maxiemendamento da parte del Ministero del Tesoro, basata sul fatto che le risorse da destinare al servizio (di natura prettamente sociale) sarebbero state trasferite dal fondo per la sanità. Operazione illegittima secondo il nostro ordinamento. La Regione ha dovuto di conseguenza annullare il provvedimento e le migliaia di famiglie coinvolte sono sprofondate nuovamente nell’incertezza.

Nuova legislatura e nuovo giro di promesse da parte di alcuni membri della giunta regionale che assicurano in diverse occasioni il loro impegno urgente per garantire il finanziamento e quindi la continuità del servizio per l’intero anno scolastico in corso, ribadendo la necessità di provvedere alla riprogrammazione del servizio e all’uniformazione della figura professionale dell’operatore per la disabilità sensoriale oggi impiegato in modalità assai differenti nelle diverse province. Solo pochi giorni dall’inizio della scuola giunge in commissione bilancio e viene ivi approvata la proposta di legge n. 11 che verrà votata in aula oggi insieme al relativo maxiemendamento che negli ultimi giorni ha provocato tanto subbuglio tra le fila delle opposizioni consiliari .

Consapevoli della provenienza delle risorse che servirebbero per finanziare il loro servizio, gli operatori manifestano oggi la loro indignazione in quanto cittadini e in quanto persone che lavorano con i disabili. Esprimono il loro disagio per i tagli previsti nel testo di legge ai contributi già previsti per altre finalità sociali (ne saranno privati associazioni come l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi, i centri anti-violenza, la cooperazione internazionale) e si dichiarano solidali con quanti potrebbero essere penalizzati da questa decisione. Intravedono tra le pieghe di questa manovra il preludio di una sorta di “guerra tra poveri” dove le diverse realtà attive nel sociale si contendano le già esigue risorse che il governo regionale mette loro a disposizione.

Il coordinamento regionale degli operatori fa appello alla Giunta Regionale e a i gruppi consiliari interessati affinchè sia rivista una scelta di questo tipo, le cui ricadute sui tanti soggetti deboli della società veneta sarebbero rese più pesanti dalla perdurante crisi economica e occupazionale che riguarda un numero crescente di famiglie. Ritiene comunque indispensabile che la Giunta e il Consiglio Regionale provvedano al più presto a reperire le risorse necessarie ad assicurare il servizio di integrazione scolastica per disabili sensoriali anche per il periodo gennaio-luglio 2016, e per delegare definitivamente la competenza del servizio all’ente più adatto allo scopo di rendere strutturale il servizio nel futuro senza dover proseguire con piccoli stanziamenti ripetuti di mese in mese.

Invitiamo pertanto i giornalisti interessati a prendere contatti con il portavoce del coordinamento degli operatori per la disabilità sensoriale del Veneto. Egle Vescovo (3403127606) sarà presente oggi al presidio di Palazzo Ferro Fini per fornire tutte le informazioni e i dettagli della vicenda.

Il coordinamento degli operatori per la disabilità sensoriale del Veneto

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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