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Enoch Soranzo : “Un omaggio al pluralismo e alla nostra storia. Il 28 luglio sia la festa di chi ha dato voce ai territori veneti. Depositato Pdl per istituire la ‘Giornata regionale delle Radio libere’”

Valorizzare la memoria storica, culturale e sociale dell’emittenza locale veneta e tramandarne il patrimonio alle nuove generazioni. Con questo obiettivo è stato depositato oggi in Consiglio regionale del Veneto, il Progetto di legge relativo alla “Istituzione della ‘Giornata regionale delle Radio libere’, in ricordo della sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 della Corte costituzionale e interventi per la valorizzazione della memoria storica dell’emittenza locale veneta”. Così il primo firmatario della proposta Enoch Soranzo (FdI), Presidente della Sesta Commissione, un Pdl sottoscritto da tutti i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni.

​“La storica sentenza n. 202 della Corte costituzionale del 28 luglio 1976, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione democratica e culturale per l’Italia, ponendo fine al monopolio statale e dando il via alla straordinaria stagione delle ‘Radio Libere’ – dichiara Soranzo -. Il Veneto è stato protagonista assoluto di quella stagione pionieristica: dalle grandi città ai centri di provincia e della montagna, nacquero centinaia di emittenti capaci di raccontare la cronaca locale in tempo reale, promuovere la nuova musica e formare generazioni di giornalisti, tecnici e professionisti. Un patrimonio di libertà e partecipazione che oggi, nell’era della transizione al digitale e al DAB+, rischia di essere dimenticato. ​Il Pdl, è composto da 5 articoli e a costo zero per il bilancio regionale, che punta a istituire ufficialmente il 28 luglio quale “Giornata regionale delle Radio libere”, collocando il Veneto tra le Regioni all’avanguardia nella tutela della memoria della comunicazione locale”.

​“Non vogliamo creare un museo statico – spiega Soranzo – ma far toccare con mano ai giovani come si faceva informazione ‘una volta’. Prevediamo mostre temporanee ed esposizioni d’epoca di apparecchiature radiofoniche e televisive in occasione di eventi pubblici, grazie alla preziosa collaborazione di collezionisti e associazioni. Vogliamo creare percorsi didattici nelle scuole e nelle università dedicati alla media literacy e alla cultura della libera informazione, assegnare riconoscimenti a chi ha fatto la storia dell’emittenza veneta e coinvolgere il Co.Re.Com., nella creazione di un archivio e censimento digitale delle nostre radio storiche. Ringrazio tutti i colleghi del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni per aver condiviso e sottoscritto questa iniziativa. Con questa legge – conclude Soranzo – trasformiamo la nostalgia per una stagione irripetibile in un potente strumento educativo e culturale per le generazioni future, riannodando i fili della memoria tecnologica e sociale della nostra Regione.

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