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ESTATE 2021. Green pass tra favorevoli e contrari

“Vengo anch’io!? No tu no!

E perché? Perché… non hai il Green Pass”

Lontano ma intramontabile il successo del mitico Jannacci tanto che credo che ad oggi potrebbe anche trovare interessante la mia proposta remixata…

Accolto con tiepido favore, in questi giorni, il passepartout verde è diventato la personificazione del nemico invisibile e della tensione sociale ed interiore che si è creata in questi mesi in cui il nostro quotidiano è stato messo in scacco da un virus.

L’esistenza sacrificata che finalmente sembrava potesse esplodere in un ritorno alla normalità nei mesi estivi, invece, si è vista tappare le ali da una recrudescenza da variante con annessa quarta ondata…

Il nemico che pare invincibile, infatti, continua a soffocare l’esistente minandone i già fragili equilibri inficiati, a loro volta, da ulteriori recrudescenze di disinformazione, cospirazionismo, negazionismo ma soprattutto sfiducia e paura.

La campagna vaccinale, poi che in questi mesi ha raggiunto dei risultati positivi in termini di percentuale degli immunizzati mostra, però, ancora delle lacune che ne fanno temere un downgrade per l’autunno (mese essenziale anche per il ritorno in classe degli studenti) ed è proprio nell’incertezza che si alimenta, così, il dissenso e il disappunto e lo stesso che sfocia in sincretismi propiziatori pagani con i roghi delle mascherine mentre le piazze ritornano ad essere tali tra manifestazioni che le animano al grido “libertà” denunciando l’oltraggio liberticida e anticostituzionale perpetrato da quella che viene definita una dittatura sanitaria che nel green pass avrebbe i suoi tentacoli e nelle big pharma gli aguzzini di noi cavie stremate.

In atmosfere orwelliane si consuma, così, la confusione che alimentata dalla stessa politica non ha rallentato proprio come il virus mentre virologi, filosofi, influencer, star della musica del calibro di Paul McCartney in call to action social definiscono #cool sottoporsi alla vaccinazione mentre altre creature mitologiche si divincolano nel dibattito pubblico.

L’opinione pubblica spaccata con imprenditori di ristoranti e bar divisi tra timori, crisi economica dovuta alla riduzione dei fatturati e difficoltà di gestione pratica del controllo del QR code vaccinale ha al suo opposto l’ottimismo dei consumatori che nel Green Pass vedono un provvedimento in grado di infondere maggiore sicurezza intanto, stando a quanto emerso dai dati relativi al monitoraggio dell’emergenza pandemica forniti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali al 1 agosto 2021, si registrava un 3% di posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva nei reparti ospedalieri italiani con un +1% rispetto allo scorso 31 luglio.

Contagi e ospedalizzazioni in aumento in tutta Italia riportano così alla mente le situazioni difficili dei mesi passati ed è proprio tra timore e voglia di ritorno alla normalità che si cerca di sensibilizzare all’importanza della vaccinazione come arma per far fronte ad un virus che sembra essere ancora molto aggressivo.

Vaccinazioni, maggiore informazione, voglia e speranza di un ritorno ad una pseudo normalità, sembrano trovare così risposta nel Green Pass mentre hub vaccinali summer edition continuano nella loro missione scrivendo le nuove pagine di una storia, una storia travagliata tra grandi cambiamenti sociali, istituzionali e una ritrovata opinione pubblica che nell’illuminismo analitico di Habermas troverebbe i suoi albori…

Intanto da venerdì 6 agosto l’obbligo di Green Pass giunge anche per la Camera rimanendone però esclusa l’Aula stando a quanto deciso dal collegio dei Questori e richiesto quindi per gli accessi al ristorante, eventi e conferenze stampa.

Buona estate a tutti.

 

Di Eleonora Passarella

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