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Tra armadi, letti a castello e scrivanie: l’evoluzione della cameretta quando i figli crescono

Tra la seconda e la terza settimana di settembre accadono due episodi potenzialmente devastanti per l’equilibrio di affetti e arredamento in casa: l’inizio delle scuole e il principio del cambio dell’armadio.
In case che hanno in media tra i 20 ed i 30 metri in quadri in meno rispetto alla precedente generazione, far conciliare nelle stanzette dei bimbi ora adolescenti la presenza di armadi e scrivanie. Ci sono molte possibilità tra negozi di arredamento, grandi centri commerciali, outlet del mobile o siti internet come https://www.lionshome.it/
Per queste situazioni i designer di interni hanno appuntito le matite e la creatività, mettendo a disposizione di mamma e papà dei letti a castello provvisti di cassetti
Esistono molte opportunità anche per chi lavora da casa, e che può condividere con il pupo adolescente la scrivania con lo studente o dotare la camera di un tavolo da studio che sia al contempo utile per leggere e scrivere ma che disponga di tutti gli alloggiamenti per libri, quaderni ma anche computer fisso, quello portatile e tablet.
Questi ultimi infatti sono diventati sempre di più parte integrante della dotazione dello studente medio negli ultimi anni.
Inevitabile che la rivoluzione digitale si compisse, dato che questo è il primo anno scolastico che vedrà tra i banchi di ogni scuola di ordine e grado studenti nati in questo millennio.
In un report dell’Istat, “La scuola e le attività educative”, emerge un dato significativo: il 38,3% delle studentesse si impegna molto nello studio contro una quota assai più modesta di maschi (24,9%) che perlopiù tendono a non sprecarsi troppo, accontentandosi della sufficienza (il 21,3% rispetto al 14,1% delle femmine). I maschi, inoltre, sono più settoriali delle femmine perché tendono ad impegnarsi di più nello studio delle materie che preferiscono (il 13,1% rispetto al 9,4%).

Nello stesso report si quantifica lo studio domestico, a seconda dell’ordine di scuola frequentato: per i bambini delle elementari (scuola primaria) il numero medio di ore giornaliere passate sui libri è di 1 ora e 46 minuti che diventano 2 ore e 9 minuti per gli alunni iscritti alla secondaria di primo grado (scuola media).

Alle superiori (secondaria di secondo grado) si studia di più, almeno si dovrebbe. Ma il tempo dedicato alle attività domestiche cambia a seconda dell’indirizzo di studi prescelto: chi frequenta il liceo dedica allo studio circa 40 minuti in più al giorno (2 ore e 49 minuti) rispetto a chi frequenta un istituto tecnico o professionale (circa 2 ore).

Quindi occorre non fornire alibi allo studente, preparando un ambiente di studio che sia confortevole. E per fare ciò sarà utile non lesinare risorse non solo per la scrivania ma anche per una poltrona che sia ergonomica, confortevole e che corregga il più possibile posture scorrette che rischiano di essere parecchio dannose specie nell’età dello sviluppo scheletrico e muscolare.

Articolo di Redazione Padova

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