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TRIESTE – CONTROLLI DELLE FIAMME GIALLE NELLA SEDE DI AUTOVIE

La Guardia di Finanza fa la pulce ad Autovie Venete, la concessionaria delle autostrade a nordest. Una indagine collegata a quella della tangentopoli veneta in merito alla terza corsia. Pronta la replica di Autovie.

“I controlli che la Guardia di Finanza ha effettuato martedì 17 giugno negli uffici di cantiere di Roncade, fanno parte delle verifiche di routine previste per le Grandi Opere, soprattutto se si tratta di opere commissariate come, appunto la terza corsia della A4 Venezia – Trieste”. Lo afferma l’amministratore delegato di Autovie Venete, Maurizio Castagnache precisa anche come il controllo di qualche giorno fa, rappresenti un prosieguo di quello attuato direttamente in cantiere il 10 giugno dal Gruppo Interforze.  “La Guardia di Finanza – spiega Castagna – che fa parte del Gruppo Interforze costituito per contrastare l’illegalità  ha acquisito documenti riguardante esclusivamente il primo lotto, peraltro richiesta proprio dalla Dia”. La documentazione puntualmente fornita è relativa a contratti e autorizzazioni che riguardano principalmente i sub appalti. “Ricordo – conclude Castagna –  che a suo tempo, per la terza corsia,  è stato sottoscritto un protocollo di legalità fra il Commissario e i prefetti competenti per territorio, proprio per consentire una sinergia quanto più stretta e collaborativa”. L’accordo che ha l’obiettivo di prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, prevede – per quanto di competenza del Commissario – l’inserimento negli atti di gara e nei contratti con le imprese, clausole e condizioni specifiche per rafforzare la sicurezza degli appalti e la trasparenza delle procedure. Si tratta di clausole che riguardano le posizioni Inps e Inail, l’obbligo per l’impresa aggiudicataria di trasmettere l’elenco nominativo del personale operante nel cantiere; di denunciare alla Magistratura ogni illecita richiesta di denaro formulata prima della gara o durante l’esecuzione dei lavori nonché ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale. Massima serenità, quindi, da parte della Concessionaria e totale disponibilità – come è sempre stato del resto – a collaborare con l’azione della magistratura.

Articolo di Redazione Venezia

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