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UDINE – ROTTURA DELL’ AORTA, MA I MEDICI NON SE NE ACCORGONO MUORE EX ASSESSORE

UDINE – Accusa un malore e va in ospedale ma viene dimesso. È un ex assessore comunale di Udine e dopo pochi giorni muore: ora tre medici sono indagati.
È un sospetto caso di malasanità quello su cui sta indagando la procura di Udine. A perdere la vita Elpidio Aretusi, 65 anni residente nel capoluogo friulano ed ex assessore comunale nel periodo 1994-95 con la seconda Giunta Mussato, per la rottura dell’aorta.
«Il 14 gennaio, papà aveva accusato dei dolori al torace e al braccio – spiegano i famigliari – e per questo avevamo deciso di chiedere aiuto ai sanitari».
L’uomo è stato quindi trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale di Udine dove era stato sottoposto agli accertamenti diagnostici. Nonostante le verifiche effettuate, il paziente era stato dimesso e quindi inviato al medico curante. Insomma, per i medici dell’ospedale, non vi sarebbe stato alcun grave problema.
Eppure, dopo pochi giorni, le condizioni di Aretusi peggiorano. Il suo quadro clinico si fa sempre più critico, tanto che di lì a poco perde la vita: «Abbiamo presentato un esposto – spiegano ancora i famigliari -. Noi non accusiamo nessuno, ma vogliamo capire quale sia stata la causa del decesso e se si poteva fare qualcosa per salvare il nostro caro. Siamo profondamente sconvolti per l’accaduto».
Muovendo da quella richiesta presentata all’autorità friulana, il magistrato Maria Caterina Pace ha pertanto disposto l’autopsia sul corpo del 65enne. Dall’esame autoptico eseguito dal medico legale Antonello Cirnelli ed effettuato ieri mattina nel cimitero del capoluogo friulano, è poi emersa una terribile verità. Elpidio Aretusi soffriva per la rottura dell’aorta, i cui sintomi evidentemente erano collegati a quei dolori accusati il 14 gennaio scorso.
Insomma, dalle primissime indagini pare che l’ingegnere non potesse lasciare l’ospedale. Ora la Procura vuole capire se l’ex assessore poteva essere salvato. L’esame di ieri è stato fermato. Il sostituto procuratore ha infatti disposto nuovi accertamenti e inviato tre avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti medici del Pronto soccorso di Udine. In questo modo gli stessi sanitari potranno a loro volta contribuire a trovare la verità e stabilire quanto accaduto. Nei prossimi giorni sarà effettuata la nuova autopsia alla presenza degli indagati e dei loro tecnici di parte.
«Vogliamo che venga fatta chiarezza e capire se il nostro caro poteva essere salvato, cerchiamo soltanto la verità» hanno concluso i famigliari.
Elpidio Aretusi, ingegnere in pensione, lascia la moglie con un figlio ed una figlia. Si era laureato in chimica a Roma nel 1979. Trasferito a Udine era stato eletto in consiglio comunale con i Verdi Margherita (subentrando nel novembre ’92 al compagno di partito Roberto Angelini) ed aveva ricoperto poi l’incarico di assessore ai Servizi tecnologici nella seconda giunta Mussato, eletta nel settembre 1994 e restata in carica sino alla primavera del ’95). Aretusi aveva anche insegnato all’istituto tecnico Malignani fino a qualche anno fa, dove molti studenti hanno avuto modo di apprezzare la sua professionalità legata alla passione che lo contraddistingueva.
Nel ’97 era stato protagonista di un fatto di cronaca: in viale Venezia con la sua auto aveva investito un’anziana di Sauris, poi deceduta in ospedale.

Articolo di Redazione Venezia

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