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ORGOGLIO GRIGIO: la body positivity si illumina d’argento

Non è un filtro ma la riscossa della realtà nei confronti della storpiatura social di Dorian Gray ed è proprio così che le celebrities nell’anno della timida ripresa decidono di mostrarsi al pubblico all’insegna della normalità che si ribella alle censure.

Jane Fonda

Una vera e propria rivoluzione che affonda le sue radici nella body positivity e che si è arricchita di un ulteriore tassello di “amore verso sé stessi” mettendo un freno alle logiche del consumo della stessa persona e che, per troppo tempo, hanno spadroneggiato veicolando messaggi fuorvianti per cui per essere apprezzati ci si doveva sottoporre ad un vero e proprio atto demiurgico che plasmasse l’individuo sulla base degli umori delle audience dei social network più seguiti.

Ma è proprio su questo ultimo aspetto che giorno dopo giorno il rifiuto nei confronti di questa pratica ha trovato linfa per la ribellione che oggi ha il coraggio di mostrare, senza timori, anche i capelli grigi.

Fino a poco tempo fa, infatti, quell’argento sui capelli oggi sfoggiato con orgoglio sui red carpet più patinati del jet set, avrebbe suscitato sdegno e scandalo mentre, arrivati al 2021, nonostante tutte le sue contraddizioni, ci fa rende conto di quanto la voglia di normalità e di verità sia forte e tangibile anche semplicemente osservando l’ammirazione suscitata da quella visione in chi la contempla e la “fiducia in sé stessi” in chi li mostra.

La hair positivity diventa così un vero e proprio messaggio rivoluzionario anche in termini di bellezza  e ciò anche grazie a delle vere e proprie icone senza tempo come Andie MacDowell, Helen Mirren e Jane Fonda, solo per citarne alcune.

Helen Mirren

La normalità??!! Sì, è una questione seria e ben diversa da quella che per troppo tempo si era preteso di far credere tale: la perfezione surrogata e senza tempo propinataci tutti i giorni nel life stream della digital life social.

Una rivoluzione, però, che lascia una triste consapevolezza e che prende forma in quella sorta di chiamata alle armi che invita al “mostrarsi per quello che siamo”, un vero e proprio mantra che in questi mesi è riecheggiato nel “coraggio” di mostrarsi “così, grigi” in scatti virali finiti in rete ed è proprio da qui che scaturisce l’amarezza perché è la normalità che chiede di essere riconosciuta e sdoganata.

E forse si…oggi più che mai ci vuole coraggio per essere veri…

Coraggio per essere sé stessi, coraggio per accettarsi senza dover prima essere accettati, coraggio per non fare del consenso il nostro unico indice di gradimento, coraggio per imparare ad ascoltare prima noi stessi piuttosto che gli altri…

Andie MacDowell

Intanto nel fervente mondo dei #normalitylovers la “lotta continua” ai paradigmi stereotipati ha già conquistato un nuovo punto strategico che va ad aggiungersi al grande puzzle di un coming out che non dovrebbe aver bisogno di ddl.

 

 

 

Di Eleonora Passarella

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