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VENETO ORIENTALE – 1 SETTEMBRE: LA RICETTA ROSSA FARMACEUTICA CEDE IL POSTO AL PROMEMORIA

 Da  lunedì 1 settembre scompare la ricetta rossa farmaceutica. Chi si recherà dal proprio medico di famiglia riceverà un promemoria stampato su carta bianca. Con tale promemoria il cittadino potrà, come di consueto, recarsi in farmacia e ritirare il farmaco prescritto.

Un cambiamento minimo per l’utente che implica una grande evoluzione per i servizi della sanità in tutto il Veneto. Infatti, grazie alla dematerializzazione delle prescrizioni farmaceutiche, è stata creata l’infrastruttura necessaria alla realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, strumento essenziale al sistema sanitario tanto regionale quanto nazionale per il miglioramento dei servizi al cittadino.

Per realizzare l’obiettivo è stato completato il processo di dematerializzazione della produzione e dell’erogazione delle ricette reso possibile grazie alla rete telematica che collega medici, Ulss, farmacie, Regione e Ministero dell’Economia. Meta raggiunta dalla Regione con la collaborazione delle ULSS e con il coordinamento di Arsenàl.IT, il Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la sanità digitale a cui sono associate tutte le aziende sanitarie del Veneto.

All’Ulss10  tutti i 143 medici di medicina generale e i 21 pediatri di libera scelta sono in grado di inviare ricette dematerializzate; mentre il 97% delle 54 farmacie sono in grado di erogare i farmaci secondo la nuova modalità, oltre a queste sono state autorizzate ed erogare i farmaci con il promemoria anche 12 farmacie di confine (in Friuli).

Va ricordato che per consentire l’avvio della novità senza intoppi, e a garanzia della continuità del servizio, la ricetta rossa verrà ancor utilizzata per le prescrizioni di farmaci eseguite durante le visite domiciliari e in alcuni casi straordinari, mentre sono escluse dalla dematerializzazione le prescrizioni riguardanti a una serie di farmaci particolari, legati all’ossigeno, a presidi, ausili, a dispositivi medici non codificati con un codice di Autorizzazione Immissione al Commercio (AIC) e a specifici medicinali stupefacenti indicati dalla Tabella Medicinali.

Il passaggio alla ricetta digitale permetterà notevoli risparmi al sistema sanitario regionale che ogni anno produce 40 milioni di prescrizioni farmaceutiche. Arsenàl.IT ha calcolato che, con la dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica, in Veneto si risparmieranno 3.244.901 di euro l’anno.

Articolo di Redazione Venezia

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