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VENETO ORIENTALE – DAL 1 SETTEMBRE SPARISCE LA RICETTA ROSSA FARMACEUTICA

22 LUGLIO 2014 – Dal 1 settembre i cittadini che chiederanno una prescrizione farmaceutica al proprio medico di medicina generale riceveranno un promemoria stampato su carta bianca, con il quale potranno recarsi in farmacia e ritirare il farmaco prescritto. Scompare dunque la ricetta rossa farmaceutica che, grazie al percorso di dematerializzazione delle prescrizioni realizzato nell’ambito del progetto Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, non ha più ragione di esistere.

Si completa in questo modo la seconda fase del processo di dematerializzazione (della produzione e della erogazione delle ricette) reso possibile grazie a un collegamento telematico tra medici, ULSS10, farmacie, Regione e Ministero dell’Economia. Il nuovo sistema, in linea con le norme regionali e nazionali in materia, permetterà di migliorare il servizio al cittadino. Attualmente dei 143 medici di medicina generale e dei 21 pediatri dell’ULSS10 già il 99% è  collegato in rete e abilitato all’invio della ricetta dematerializzata.

La novità non implica particolari cambiamenti per il cittadino che, in sostituzione della ricetta rossa farmaceutica, riceverà un promemoria bianco contenente il numero di ricetta elettronica e il codice fiscale dell’assistito; con il promemoria potrà recarsi in farmacia e ricevere il farmaco prescritto dal medico di famiglia.

I cittadini saranno informati attraverso una campagna di comunicazione dal titolo “Cambia il colore, aumenta il valore” che prevede la distribuzione di materiali negli ambulatori dei medici nelle strutture sanitarie del territorio.

La dematerializzazione sarà successivamente estesa alle prescrizioni specialistiche erogate dai medici ospedalieri dell’ULSS10. Il processo di digitalizzazione sarà chiuso completamente dal 2015 quando la ricetta rossa scomparirà del tutto e al cittadino basterà recarsi in farmacia con la propria tessera sanitaria per ricevere il farmaco prescritto. Tutto questo garantisce agli assistiti maggiore sicurezza, tempi più rapidi nell’erogazione dei servizi e contenimento della spesa sanitaria.

Arsenàl.IT, consorzio per la sanità digitale a cui aderiscono tutte le ULSS e aziende ospedaliere del Veneto, ha calcolato che i risparmi a livello regionale, derivanti dalla dematerializzazione della ricetta rossa, ammonteranno a 3.244.901 euro l’anno per il sistema sanitario regionale veneto (tenendo conto del costo-opportunità del personale delle aziende, del costo delle ricette e del costo dei servizi di gestione della ricetta cartacea).

L’ULSS10 sta attuando la dematerializzazione della ricetta nell’ambito del progetto Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (FSEr) che prevede una complessiva riorganizzazione dei sistemi informativi sanitari di ogni azienda e rivoluzionerà i servizi di cura, garantendo a tutti i cittadini un’assistenza sociosanitaria più efficiente, efficace e sostenibile.

Articolo di Redazione Venezia

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