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VENETO ORIENTALE – IL M5S CHIEDE LE DIMISSIONI DI BRAMEZZA

“Siamo di fronte all’ennesima manovra politica da campagna elettorale. La sospensione per tutto il 2015 delle schede ospedaliere decisa per la Ulss 10 può essere vista positivamente ma non c’è molto da rallegrarsi per il congelamento temporaneo delle cartelle sanitarie.”

Ad affermarlo sono Jacopo Berti, candidato alla presidenza del veneto per il MoVimento 5 Stelle e Arianna Spessotto, deputata sandonatese del Movimento 5 Stelle.

Né il Presidente Luca Zia né tantomeno la candidata alla Regione Veneto Alessandra Moretti hanno avuto il coraggio di assumersi un impegno concreto dinnanzi ai cittadini e alle comunità locali sulle prospettive della Sanità del Veneto orientale che non giunga a scadenza dopo il 24 maggio, data delle elezioni regionali.

La decisione del Presidente Zaia arriva infatti solo dopo gli inaccettabili ricatti e le minacce al territorio del direttore della Ulss 10 Bramezza di procedere con i tagli dei reparti ospedalieri attraverso quello che lui stesso definì un “bagno di sangue” .

“Noi del M5S crediamo che Bramezza sia assolutamente inadeguato a ricoprire il ruolo di responsabilità che gli è stato affidato e per questo ne chiediamo le immediate dimissioni.

Ci appelliamo inoltre a tutte le forze politiche responsabili che si candidano ad amministrare la Regione Veneto affinché intraprendano un serio processo di riorganizzazione della Ulss 10, senza privare i cittadini di servizi sanitari essenziali e senza la costruzione di nuove opere inutili e costose”.

Articolo di Redazione Venezia

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