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VENETO ORIENTALE – PREVENZIONE A SCUOLA: OLTRE 3000 CONSULENZE DEL SER.D

Come previsto dal Piano di Zona, documento di programmazione condiviso con le amministrazioni comunali del Veneto orientale, il Ser.D dell’Ulss10 da anni attiva protocolli e svolge attività di prevenzione nelle scuole.

All’interno di tali attività un ruolo importante viene svolto dal progetto CIC (Centro Informazione e Consulenza) che prevede all’interno degli istituti comprensivi (elementari e medie) e secondari la presenza di uno spazio dedicato alla consulenza dove far emergere situazioni di difficoltà, fruibile da studenti, genitori e insegnanti.

Nell’anno scolastico 2013-2014 l’attività è stata notevole: oltre 3000 consulenze effettuate negli istituti comprensivi, di cui il 70% per gli allievi e il 30% per docenti e genitori relativamente a consulenze o segnalazioni di casi da seguire.

“Nelle attività di prevenzione a scuola è fondamentale il legame instaurato con le direzioni degli istituti e gli insegnanti – spiega Marinella Lena del Ser.D – e non meno importante è la collaborazione tra le unità operative distrettuali che hanno disposto una dotazione oraria del personale ad hoc”. “Più nel dettaglio- argomenta il responsabile del Ser.D, Diego Saccon – l’attività viene sviluppata attraverso la creazione di gruppi di lavoro stabili tra operatori della scuola e operatori dell’Azienda sanitaria, i quali si riuniscono periodicamente allo scopo di monitorare la situazione all’interno degli istituti, promuovere attività di prevenzione, valutarne i risultati, individuare risposte mirate ai problemi emergenti”.

I fenomeni evidenziati con maggior preoccupazione dai gruppi di lavoro (scuola – Ulss) hanno riguardato principalmente tre aspetti: l’abbassamento dell’età dei comportamenti rischiosi, che si colloca ora nella fascia della scuola media; l’aumento di allievi con comportamenti incontenibili (incapacità di attenzione, iperattività, condotte oppositive e impulsive); l’aumento dei fenomeni di bullismo, segnalati già nella scuola primaria.

Fenomeno, quello del bullismo, che si dilata attraverso i social network in quanto la rete assicura la massima comunicazione e allo stesso tempo tende a favorire la minima percezione della responsabilità per coloro che agiscono di prepotenza e immettono su internet filmati e foto che possono provocare pesanti ripercussioni sulle vittime predestinate.

Per dare una risposta a tale fenomeno con gli strumenti propri dell’educazione è stato attivato un progetto di formazione per insegnanti e operatori la cui prima iniziativa si è recentemente svolta alla scuola Romolo Onor: un incontro tenuto dal Comandante dei Carabinieri della stazione di San Donà di Piave sul tema del bullismo.

Va ricordato inoltre che, in questo contesto, prosegue parallelamente l’organizzazione dell’attività del “Coordinamento per le iniziative di contrasto al disagio giovanile e dei comportamenti ad esso collegati” a cui afferiscono tutte le componenti specialistiche dell’Ulss10 (incluso il Ser.D) che da anni sono impegnate in tali tematiche.

Articolo di Redazione Venezia

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