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VENEZIA – Consiglio veneto: nasce intergruppo per ‘nuova’ Europa

Una seduta speciale del Consiglio veneto “aperta” ad europarlamentari, movimenti europei e rappresentati del governo italiano e un documento per un “semestre costituente” da affidare al premier italiano Matteo Renzi l’8 luglio prossimo, in occasione del primo vertice europeo della Presidenza italiana dell’Unione in programma a Venezia, sono le prime iniziative messe in cantiere dall’”intergruppo” consiliare, insediato oggi a palazzo Ferro­Fini,. “Sono già dieci i consiglieri delle diverse forza politiche che hanno aderito all’iniziativa, che dovrà accompagnare e dare forza al processo di riforma europeo mutuando analoghe esperienze di collaborazione interpartitica già avviate nei parlamenti europeo e italiano e nel consiglio regionale del Piemonte – annuncia Franco Bonfante, vicepresidente del Consiglio regionale e coordinatore pro tempore del nuovo organismo politico – Il Veneto e il suo Consiglio regionale sono pronti a contribuire al semestre di presidenza italiana dell’Unione con osservazioni, indicazioni e proposte, per cambiare da dentro le istituzioni europee e imboccare in modo convinto la via dell’unione politica e non più solo monetaria e finanziaria”. Hanno sinora aderito all’intergruppo, oltre a Bonfante, l’assessore Maria Luisa Coppola, che rappresenta il Veneto nel Comitato delle Regioni a Bruxelles, i presidenti della commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin e per i Rapporti comunitari Nereo Laroni (entrambi Ncd), i consiglieri del Pd Giuseppe Berlato Sella, Roberto Fasoli, Stefano Fracasso e Sergio Reolon, i capigruppo Antonino Pipitone (Italia dei Valori) e Stefano Peraro (Udc). La mappa di lavoro dell’intergruppo è rappresentata dalla risoluzione 60 approvata dal Consiglio regionale il 30 ottobre scorso, che riassume le proposte venete per “la nuova Europa democratica (presidente dell’Unione eletto direttamente dall’europarlamento, Commissione europea con funzioni effettive di governo europeo, unico ministro degli esteri, esercito europeo, banca centrale con poteri di emissione). Ad affiancare il lavoro politico dei dieci consiglieri (“ma altri si aggiungeranno a breve”, auspica Bonfante) è il Movimento Federalista Europeo, che con 3 mila iscritti in Italia e nove sezioni in Veneto – spiegano Giorgio Anselmi, Aldo Bianchin e Matteo Roncarà, rispettivamente direttore della testata “L’unità europea”, presidente e segretario veneto del MFE ­ tiene vivi messaggio e ideali di Altiero Spinelli, il politico italiano che più ha contribuito a fondare l’Europa unita. “Il Veneto ha sempre espresso un’adesione forte e convinta all’idea di Europa unita – aggiunge Tesserin – come testimoniano il nostro statuto regionale e le qualificate iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di dialogo con le istituzioni europee intraprese dagli anni Ottanta ad oggi. In questa fase politica segnata dall’euroscetticismo, dobbiamo lavorare dentro le istituzioni per riformare l’Europa in senso federale. Il semestre di presidenza italiana dovrà essere il semestre delle riforme politiche, da sostenere e appoggiare anche con dal basso, con il massimo impegno istituzionale e partecipativo”.

Articolo di Redazione Venezia

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