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VENEZIA – Fi propone “mai più al governo della Regione dopo due mandati anche non consecutivi

Mai più al governo della Regione presidenti e assessori che abbiano già svolto due mandati, anche non consecutivi. I consiglieri di Forza Italia propongono di restringe ulteriormente i vincoli al mandato di governatore e assessori posti dalla nuova legge elettorale regionale (Lr 5/2012), chiedendo che chi ha ricoperto tali cariche per due legislature, anche con una interruzione, non possa più essere candidato per la terza volta al medesimo incarico. Con un progetto di legge di modifica della legge elettorale vigente Forza Italia suggerisce che tali disposizioni entrino in vigore subito, a decorrere dalle regionali 2015, computando quindi anche i mandati anteriori già svolti. L’incandidabilità scatterebbe così per gli assessori Coppola, Giorgetti, Donazzan, Finozzi, oltre che per l’ex assessore Chisso. La proposta di legge impedirebbe anche un eventuale incarico assessorile a Franco Manzato, in quanto computa come mandato
anche un incarico di durata inferiore alla legislatura, purchè sia durato più di due anni, sei mesi e un giorno. “Se la Regione Lombardia e la Regione Veneto avessero già adottato questa legge – dichiara il primo firmatario Moreno Teso – non sarebbero successe le mazzette per l’Expo e le tangenti in laguna per il Mose e i project financing. La rotazione degli incarichi è la prima medicina che possiamo somministrare per prevenire la corruzione. E non è certo un caso se negli Stati Uniti d’America, la prima democrazia al
mondo, il presidente possa essere rieletto una volta soltanto”. “Abbiamo presentato questa proposta di legge – gli fanno eco Leonardo Padrin e Davide Bendinelli, cofirmatari insieme a Mauro Mainardi e a Remo Sernagiotto – perché è necessario che le cariche che hanno ampia autonomia decisionale siano a rotazione. Chiediamo che si applichi anche al presidente della Regione e agli assessori il principio già in vigore per i sindaci dei comuni con più di 3 mila abitanti e per i direttori generali delle Ulss. La turnazione è elemento e garanzia di democrazia”. Il divieto di terzo mandato non viene previsto invece per i consiglieri regionali perché – spiega Padrin – “hanno un ruolo di rappresentanza e non di gestione”.

Articolo di Redazione Venezia

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