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VENEZIA – LA PROVINCIA CHIEDE LUMI SULLA CITTA’ METROPOLITANA

In Provincia di Venezia a Ca’ Corner ieri ha avuto luogo la seduta del Consiglio provinciale presieduto da Marina Balleello, con la partecipazione della presidente della Provincia Francesca Zaccariotto.

E’ stato trasmesso al consiglio per la discussione l’ordine del giorno della prima commissione provinciale Affari istituzionale che “chiede al Parlamento e al Governo di introdurre le necessarie modifiche alla legge n. 56 del 2014 mediante decretazione d’urgenza, al fine di prevedere nuovi termini per la costituzione e l’entrata in funzione della città metropolitana di Venezia, coerenti con il rinnovo degli organi di governo del comune capoluogo, al fine di soprattutto di garantire senza soluzione di continuità il mantenimento degli standard qualitativi e quantitativi nell’erogazione dei servizi attinenti alle funzioni fondamentali dell’Ente (edilizia scolastica, ambiente, sistema viabilistico, mobilità)”.

Il presidente della prima commissione Beniamino Boscolo Capon ha precisato: «Abbiamo discusso varie bozze per arrivare ad un documento unico da approvare all’unanimità».

Letta e approvata (con 17 favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto) l’integrazione presentata dai consiglieriPietro Bortoluzzi   (Fratelli d’Italiae Roberto Dal Cin (Lega), all’ordine del giorno della commissione,con la richiesta di  aggiungere il punto b) “nelle more del subentro alla città metropolitana di Venezia, di prorogare, a invarianza di spesa , gli organi provinciali attualmente in carica (Consiglio, Giunta e Presidente) con piena titolarità di poteri”. Si è passati quindi alla votazione dell’ordine del giorno della prima commissione provinciale Affari istituzionali, così come emendato con l’aggiunta del punto b.

Il gruppo del PD, Rifondazione comunista e i consiglieri del gruppo misto Vianello e Benozzi sono usciti; è venuto a mancare il numero legale e il consiglio è stato dunque sospeso. Alla ripresa dei lavori il consigliere Serena Ragno (PD) ha rilevato che la sospensione era stata superiore ai 15 minuti annunciati, uno sforamento contrario al regolamento. Il consigliere Maria Grazia Madricardo (PD) ha dichiarato: «In prima commissione abbiamo lavorato per arrivare ad un documento condiviso che teneva conto delle diverse proposte presentate, poi è stato presentato questo emendamento su cui non siamo d’accordo». Anche il consigliere Diego Vianello (Gruppo misto) ha espresso la sua contrarietà al documento così come integrato.

 

E’ intervenuta quindi la presidente Francesca Zaccariotto: «Stiamo discutendo una questione importante che riguarda il territorio, verificatasi a seguito delle dimissioni del sindaco; dobbiamo assumerci la responsabilità di una situazione ancora tutta da definire. E dobbiamo avere il coraggio di fare chiarezza e rispondere ai cittadini su questo tema».

 

Il capogruppo della Lega nord Michael Valerio ha ribadito la volontà di votare l’ordine del giorno così come emendato, per garantire i servizi ai cittadini e il governo del territorio.

Articolo di Redazione Venezia

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