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VENEZIA – Prove tecniche di dialogo politico in Sesta commissione: legge quadro sullo sport, si procede verso il testo unificato

­ Il Veneto potrebbe avere la sua nuova legge quadro sullo

sport entro le fine dell’anno: questo il dato rilevante emerso al termine della seduta della

Sesta commissione (cultura, sport e turismo) del Consiglio Regionale.

La commissione ha infatti votato all’unanimità il percorso che nei prossimi giorni porterà

all’abbinamento dei due progetti già presentati, cioè il PdlR 457 (Disposizioni generali in

materia di Sport), disegno di legge della Giunta regionale, e il PdlR 408 (interventi per la

promozione e diffusione dello sport e dell’attività motoria nel Veneto), con primo firmatario

Claudio Sinigaglia.

Società, associazioni, atleti e gestori attendono la legge per trovare una cornice nuova e

precisa nella quale collocarsi a venti anni dalla precedente legge regionale (5 aprile 1993,

n. 12, Norme in materia di sport e tempo libero). Il panorama delle attività, dei praticanti e

delle strutture sportive nella regione offre oggi numeri importanti e presenta

problematiche differenti dall’anno di avvio della precedente norma di riferimento: 800.000

atleti, 8.000 Società Sportive (che diventano 11.000 se si annoverano anche quelle

affiliate agli Enti di Promozione Sportiva), 1.965.054 abitanti che praticano sport (indagine

Multiscopo Istat del 2011), 12.000 strutture di attività, di cui il 63,3 per cento di proprietà

pubblica ed il 37,3 per cento di proprietà privata.

Alle attese di questo universo sportivo regionale la proposta della Giunta, illustrata

dall’assessore Marino Zorzato, risponde con una legge organica nella quale si prevede

l’avvio di un Piano pluriennale per lo sport (articolo 3), si istituisce l’Osservatorio regionale

(articolo 6) come punto di forza per la costruzione di una banca dati di atleti e attività e si

definiscono nuovi criteri per la promozione dello sport e della psicomotricità nelle scuole,

per la pratica sportiva degli atleti diversamente abili e a favore dell’eccellenza nello sport.

La proposta di Sinigaglia e del Partito democratico punta soprattutto a definire il

significato delle attività sportive in relazione con gli altri settori della vita sociale (articolo 3

­ Sport di cittadinanza) e a correlarlo alle attività di recupero sanitario (articolo 4 ­ Palestra

della Salute). Ed anche nella PdlR 408 si ritrova un piano di Programmazione triennale

con la creazione di un Osservatorio regionale che in collaborazione con il Coni raccolga i

dati esistenti a livello regionale, monitori impianti e le attrezzature, le tipologie ed attività

sportive, predisponendo il quadro completo di domanda ed offerta nel settore.

“Colgo la necessità di individuare un metodo di lavoro condiviso che faccia proseguire

celermente il cammino della legge”, ha detto il consigliere Sinigaglia, commentando

positivamente la seduta della Sesta Commissione, “Sapendo che se vogliamo arrivare ad

un testo unico abbiamo la necessità di condividere una struttura legislativa fondamentale

che soddisfi sia la Giunta che i consiglieri che hanno presentato il PdlR 408”. Si è

dichiarato soddisfatto anche l’assessore Zorzato: “Credo ci sia la evidente buona volontà

da parte di tutti per raggiungere l’obiettivo di portare un testo unificato in Consiglio già

nelle prossime settimane. Sicuramente ci sono molti punti di contatto tra le due proposte,

ben sapendo che il disegno della Giunta è molto gestionale e connotato da forte

attenzione agli aspetti applicativi, mentre la proposta Sinigaglia puntualizza utilissimi

aspetti di cultura dello sport e della sua valenza sociale, ma introduce degli elementi di

complessità che speriamo non siano ostativi ad un percorso celere. Ma, lo voglio

sottolineare: impegnamoci in un lavoro di sintesi, puntando a fare bene quel che si può

fare e il Veneto avrà finalmente quella legge che quasi due milioni di cittadini si

aspettano”.

Ora il percorso per arrivare al testo abbinato è ben definito, così come è stato sintetizzato

dal presidente della Sesta commissione, Vittorino Cenci: creazione di una

sottocommissione tecnica che lavori sull’abbinamento dei testi, in modo tale da avere un

testo di riferimento per la prossima riunione di commissione. Entro tre settimane il

prossimo appuntamento.

Articolo di Redazione Venezia

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