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VIVERE CON UN TUMORE: A MUSO DURO. MILLE SOGNI DA RACCONTARE, LA TESTIMONIANZA DI ADRIANO IOAN NEL PERCORSO DI CURE

La promessa della pubblicazione è stata mantenuta. “A Muso Duro. Mille sogni da raccontare è l’attuazione del ‘patto’ morale fra Adriano Ioan e Irene Giurovich, al suo fianco nella battaglia politica prima e nella battaglia contro la morte poi. “E’ paradossale come sia possibile dire che un libro che tratta di una malattia e della morte risulti scorrevole, ma è proprio così: è un racconto tremendo e naturale allo stesso tempo”, queste le parole pronunciate in una gremita sala Ajace dal sindaco di Udine, Furio Honsell, prefatore dell’opera. Il sindaco ha proseguito così: “Irene ha avuto molto coraggio a scrivere questo libro, il coraggio di chi vuole che le cose restino”. Sala Ajace non è riuscita a contenere tutte le persone per la prima presentazione dell’opera, almeno una quarantina quelli che hanno atteso fuori a causa del tutto esaurito.

Si precisa, anche alla luce di errate comunicazioni veicolate da terzi, quanto segue, nel day after la presentazione del libro: “Adriano Ioan, da profondo cristiano qual era, mai e poi mai, in piena lucidità e consapevolezza, avrebbe rifiutato qualcuno nel giorno del suo commiato terreno. Si è trattato di un’attribuzione di volontà di terzi che, di fatto, è andata contro il connaturato pensiero cattolico e cristiano radicato in Ioan e sintetizzabile nel principio: MAI CONTRO NESSUNO, SEMPRE A FAVORE DI QUALCOSA. Pensare che un cristiano voglia chiudere la porta a qualcuno anche nel giorno delle esequie è del tutto anticristiano. Anche per questo ho chiesto al sindaco di Udine di scrivere la prefazione e presentare con me il mio libro”.

All’inizio della commemorazione, nel sesto mese dal trapasso di Adriano Ioan (16 agosto 2015), la giornalista moderatrice della serata e intervistatrice, Elisabetta Pozzetto, ha letto la missiva inviata all’autrice dalla Presidente della Regione Debora Serracchiani: “Apprezzo la capacità di raccontare un profondo dolore che è Suo personale ma che purtroppo è comune a tante persone che vorrebbero – ma che non riescono ad esprimere con la sua stessa semplicità – sentimenti, passioni, speranze e profonde delusioni che accompagnano queste tristi vicende della vita. La sua forza, Irene, ha certamente rappresentato per Adriano un solido sostegno nella sua lotta contro il male che ogni giorno lo metteva a dura prova. Il suo affetto ha contribuito a rendergli la vita migliore e a dargli forza e speranza nei suoi ultimi mesi”. La parola è poi passata al Sindaco Honsell che ha ribadito: “Questo libro non lascia indifferenti”. Successivamente è intervenuto il Presidente del Consiglio Provinciale, Fabrizio Pitton che, oltre a portare il saluto della Provincia dove Adriano Ioan ha svolto il compito di assessore, ha raccontato la vicinanza umana visto che anche lui ha dovuto sperimentare il calvario della malattia con la mamma prima e poi, a causa dello stesso tumore di Adriano, con un altro familiare. Il ricordo da amico fraterno è stato tratteggiato da Piero Mauro Zanin che firma il suo amarcord nella postfazione. Oltre a psicologi (Esther Pedone, Fabio Barban), oncologi (Simona Liguori in veste anche di assessore assieme a Federico Pirone, Antonella Nonino), neurochirurgi, è arrivato anche da Padova il dottor Sergio Maluta, medico di riferimento nel consesso internazionale per l’ipertermia oncologica, terapia adiuvante intrapresa da Ioan. Lo specialista ha parlato dal palco dell’impegno dimostrato da Adriano anche per far conoscere questa terapia. In sala presenti anche il Prorettore Roberto Pinton a rappresentare l’Università di Udine, Cristiana Compagno presidente di Mediocredito, oltre a volti del panorama politico passato e attuale (fra cui Saro, Santuz, Galasso, Daniele Franz, Colautti, Bertossi, Cainero, etc) molti colleghi del Malignani rappresentati anche dal dirigente scolastico dell’Istituto dove Adriano Ioan ha svolto il suo lavoro di insegnante, prof. Andrea Carletti. Alcuni ammalati, alcuni ex ammalati anche. Le immagini e la musica hanno accompagnato l’evento in memoria: uno scatto della campagna elettorale del fotografo Massimo Turco, prima che iniziasse il confronto con Honsell al Visionario, con il sottofondo musicale di Pierangelo Bertoli ‘A muso duro’, poi la stretta di mano fra Ioan e Honsell, infine il panorama della campagna di Risano con la musica preferita da Ioan: “Ombra della luce” di Franco Battiato.

La foto della copertina è un’icona della forza testimoniata da Adriano Ioan: in questa foto Adriano Ioan aveva già subito il primo intervento in testa. Sorride. Comunque. Nonostante tutto. 

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Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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