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Sicurezza e decoro, Pordenone sceglie la fermezza: stop all’alcol in strada, chiusure anticipate, più luce e nuove telecamere

Il sindaco Alessandro Basso: "Regole chiare per restituire la città a chi la vive ogni giorno"

Pordenone, 7 novembre 2026 — Divieto di consumo di alcolici in strade, piazze e parchi su tutto il territorio comunale, una stretta mirata sulla piazzetta di piazzale XX Settembre e sul collegamento con via Bertossi, la chiusura anticipata alle 20 di due esercizi commerciali, la chiusura notturna del cancello di piazzetta Costantini, un piano straordinario di illuminazione pubblica, controlli antidroga più stringenti e diciannove nuovi siti di videosorveglianza. È il pacchetto di misure che l’amministrazione comunale metterà in campo per rispondere alle segnalazioni di residenti, commercianti e comitati di cittadini, definito di concerto con Prefettura e Questura nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito il 5 novembre. Al tavolo, presieduto dal prefetto Michele Lastella, hanno preso parte il sindaco Alessandro Basso e l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin, insieme al questore Graziella Colasanto e ai vertici delle forze dell’ordine. Le ordinanze saranno pubblicate a partire da lunedì: i divieti e le chiusure anticipate resteranno in vigore fino al 28 febbraio 2027, un periodo che comprende le festività di fine anno e il Carnevale, quando la città si riempie di persone, eventi e iniziative, mentre la chiusura notturna di piazzetta Costantini avrà carattere permanente.

“La sicurezza è la prima condizione della libertà: libertà di uscire la sera, di attraversare una piazza, di tenere aperta un’attività, di rientrare a casa tranquilli. Abbiamo ascoltato i residenti e i commercianti, abbiamo costruito un percorso comune con il prefetto, il questore e tutte le forze dell’ordine, e ora — dichiara il sindaco Alessandro Basso — mettiamo in campo misure chiare, mirate ed efficaci. Pordenone è una città sicura e i numeri, in termini assoluti, lo certificano con chiarezza. Il nostro lavoro si concentra su quei pochi episodi che fanno tanto rumore e che pesano su un bene altrettanto prezioso: la percezione di sicurezza dei cittadini. Il rischio zero appartiene alle utopie; la vera sfida è ridurre al minimo la probabilità che certi episodi accadano e garantire, quando accadono, una reazione tempestiva ed efficace. È una scelta politica precisa: stiamo dalla parte di chi rispetta le regole, delle famiglie, dei negozianti, dei tanti giovani che vivono la città in modo sano. Da uomo di scuola so bene che le regole, quando sono chiare e condivise, sono anzitutto una forma di rispetto verso gli altri. Pordenone è una città accogliente e vivace e vogliamo che resti tale in ogni suo angolo, a partire dal centro e dai luoghi più frequentati. Fermezza e prevenzione camminano insieme: regole certe, controlli, più illuminazione, una rete di videosorveglianza molto più estesa e un presidio costante del territorio. Nel percorso che ci porta verso Pordenone capitale italiana della Cultura 2027, decoro e sicurezza sono il biglietto da visita di una comunità che si prende cura di sé.”

La prima ordinanza vieterà, 24 ore su 24, il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore nelle aree pubbliche dell’intero territorio comunale. Resteranno pienamente consentiti la somministrazione all’interno dei pubblici esercizi e nei rispettivi plateatici e il consumo nell’ambito di eventi e manifestazioni regolarmente autorizzati: l’obiettivo è contrastare l’abuso e l’abbandono di bottiglie e lattine, valorizzando bar e locali come luoghi di socialità. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 25 a 500 euro.

La seconda ordinanza riguarderà la piazzetta privata aperta al pubblico passaggio e la scalinata che la collega a via Bertossi e il portico prospiciente. Qui, oltre al divieto di consumo di alcolici, scatterà il divieto di stazionamento e assembramento quando i comportamenti – toni di voce elevati, atteggiamenti aggressivi, rifiuti abbandonati, muri imbrattati, occupazione degli spazi a discapito degli altri – risultano lesivi del decoro e della serenità dei luoghi. È previsto l’allontanamento dei trasgressori, ai quali si applicheranno le stesse sanzioni. Il provvedimento nasce dai numerosi esposti di residenti e attività commerciali e dalle relazioni della Polizia locale, che hanno documentato sporcizia, bottiglie rotte, liti e ripetuti interventi delle forze dell’ordine e dei soccorsi.

Con una terza ordinanza sarà disposta la chiusura alle 20, con riapertura dalle 7 del mattino successivo, di due esercizi commerciali, un minimarket e un’attività di kebab, individuati sulla base della relazione del questore come punti di aggregazione legati ad assembramenti, consumo di alcol, disturbo della quiete, imbrattamenti, liti e risse. La misura sarà circoscritta ai due esercizi e lascerà invariati gli orari di tutte le altre attività economiche cittadine. Un ulteriore provvedimento disporrà infine, in via permanente, la chiusura del cancello di piazzetta Costantini dalle 22 alle 7.

Accanto alle ordinanze prende forma un intervento straordinario sull’illuminazione pubblica. Su sollecitazione della Prefettura, il Comune potenzierà la luce, anche con un’estensione degli orari di accensione, in parco Querini, via della Santissima, zona di viale Trento, area retrostante via Oberdan e relativo parcheggio in struttura, piazzetta Costantini, piazza Risorgimento, largo San Giorgio e laghetto di San Giorgio. È una misura dal valore doppio: rende gli spazi più vivibili e accoglienti per chi li frequenta e consente alle forze di polizia controlli più capillari ed efficaci, trasformando aree oggi percepite come critiche in luoghi più visibili e presidiati.

Sul fronte della prevenzione dello spaccio, la Polizia locale renderà più stringenti i controlli antidroga, intensificando i servizi con l’unità cinofila e il cane Keila nelle zone più sensibili. Cresce inoltre la rete di videosorveglianza: il piano, già finanziato, prevede diciannove nuovi siti nel centro, nei quartieri, nei parchi e in alcuni plessi scolastici. Ciascun sito potrà ospitare più telecamere, orientate in direzioni diverse, tutte collegate alla centrale operativa della Polizia locale. La collocazione segue una mappatura riservata, condivisa con le forze dell’ordine, e si accompagna a una particolare implementazione tecnologica che renderà gli interventi ancora più rapidi. È il primo passo di un ampliamento della rete destinato a proseguire per tutto il mandato.

“Sono misure costruite sui fatti: sulle segnalazioni dei cittadini, sulle relazioni della Polizia locale e sul lavoro di analisi condiviso con Prefettura e Questura. Il nostro obiettivo è prevenire, intervenire per tempo e restituire la tranquillità che meritano a chi vive e frequenta via Cavallotti, piazza Risorgimento, l’area di San Giorgio, i dintorni di alcuni plessi scolastici e tutte le zone interessate. La Polizia locale — spiega l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin — sarà in prima linea nei controlli, compresi quelli antidroga con Keila, in piena sinergia con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza, con una presenza costante sul territorio che le nuove telecamere renderanno ancora più capillare. Ai cittadini chiediamo di essere parte attiva, continuando a segnalare le situazioni critiche: la sicurezza si costruisce insieme, giorno dopo giorno, grazie all’alleanza tra istituzioni e comunità.”

Le ordinanze saranno pubblicate all’albo pretorio online e trasmesse a Polizia locale, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Comando provinciale della Guardia di finanza. La Polizia locale monitorerà l’efficacia dei provvedimenti, riferendo periodicamente all’amministrazione.

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