
E’ stata data esecuzione all’ordinanza, emessa dal GIP presso il Tribunale di Verona su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha disposto le misure cautelari personali e reali nei confronti di tre persone per i reati di malversazione di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio, commessi in concorso e a vario titolo dagli indagati nel periodo compreso tra l’agosto 2022 e il febbraio del corrente anno.
Fondamentale si è rivelata la stretta collaborazione tra le due Forze dell’Ordine impegnate
nell’attività investigativa, ovvero la Squadra Mobile della Questura di Verona e il Nucleo di Polizia
economico-finanziaria di Verona, che hanno saputo coordinarsi e confrontarsi in modo costruttivo
ai fini dell’ottimale riuscita dell’indagine, con la costante direzione della Procura scaligera.
È stato accertato che gli indagati hanno avuto accesso a finanziamenti garantiti dal Medio Credito
Centrale grazie alle capacità di uno di essi, noto commercialista del capoluogo scaligero, che,
ottenute le somme di denaro, con la collaborazione degli altri due indagati, provvedeva a distrarre
ingenti capitali dirottandoli verso un concessionario di autovetture di lusso sito in città.
I finanziamenti erogati dalle banche sono regolati da rigide norme, che peraltro prevedono la
necessità di predisporre specifici business plan; i fondi ottenuti sono poi vincolati ad un utilizzo
coerente con gli scopi per cui sono stati concessi. Gli indagati, invece, hanno a più riprese distolto le
somme riciclandole illecitamente in altre attività riconducibili, in particolare, al concessionario che
commercializza supercar.
L’attività investigativa ha consentito di raccogliere sufficienti indizi di colpevolezza a carico degli
indagati, per i quali il P.M. ha chiesto, in ragione della sussistenza delle esigenze cautelari,
un’Ordinanza di applicazione di misure personali e patrimoniali, disposta dal G.I.P. presso il
Tribunale di Verona, che ha previsto l’applicazione della custodia agli arresti domiciliari per due dei
tre indagati, dell’obbligo di firma per il terzo, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni
per un valore complessivo di € 1.873.052,00, nonché il sequestro preventivo classico di una nota
concessionaria automobilistica di auto di Verona.



