
VENEZIA – Circa 25mila mozziconi di sigaretta sottratti all’ambiente, per un totale di nove chilogrammi di rifiuti raccolti, e un centinaio di volontari uniti da un obiettivo comune: proteggere la bellezza e l’ecosistema di Venezia. È il bilancio dell’iniziativa promossa domenica 11 ottobre da Plastic Free Onlus, nell’ambito del programma comunale “Le Città in Festa”, che ha trasformato il centro storico in un percorso di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti.
Tra i partecipanti figuravano 26 referenti dell’associazione, arrivati anche dalle province di Treviso, Padova e Rovigo, oltre che da altre regioni. Partiti dalla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, i volontari hanno attraversato calli, campielli e ponti, suddivisi in tre gruppi identificati da tartarughe verdi, blu e rosse, per raggiungere infine Piazza San Marco.
Un itinerario dal forte valore simbolico, culminato nell’incontro ideale tra il Leone di San Marco, emblema della città, e la tartaruga di Plastic Free, simbolo dell’impegno per la tutela dell’ambiente.
Piccoli rifiuti che, se dispersi nell’ambiente, possono avere conseguenze rilevanti. I filtri delle sigarette sono costituiti prevalentemente da acetato di cellulosa, un materiale plastico che può frammentarsi in microplastiche e contribuire alla diffusione di sostanze contaminanti. Un rischio particolarmente significativo in un contesto fragile come quello della laguna veneziana, dove la tutela degli equilibri naturali si intreccia con la salvaguardia del patrimonio storico e paesaggistico.
«Un mozzicone può persistere nell’ambiente per anni, rilasciando migliaia di sostanze nocive, e può inquinare fino a 1.000 litri di acqua», spiega Sara Simionato, referente regionale di Plastic Free per il Veneto. «Eppure, basterebbe cambiare una semplice abitudine quotidiana: non gettarlo a terra. La tutela dell’ambiente comincia dai comportamenti di ciascuno di noi».
L’abbandono dei mozziconi non riguarda soltanto Venezia. Secondo i dati richiamati dall’associazione, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4.500 miliardi di filtri di sigaretta, quasi 140mila al secondo.
Numeri che evidenziano la necessità di affiancare agli interventi di pulizia un lavoro costante di informazione e prevenzione. È proprio questo l’obiettivo dell’iniziativa veneziana, come sottolinea Francesco Pistollato, referente provinciale di Plastic Free per Venezia.
«Il nostro obiettivo non è soltanto raccogliere mozziconi, ma sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza di rispettare e custodire una città straordinaria come Venezia», afferma Pistollato, che descrive la giornata come un momento di energia, entusiasmo e collaborazione. «Ognuno ha portato un’idea, un contributo, un pezzetto di organizzazione, dimostrando quanto sia importante fare squadra per raggiungere un obiettivo comune».
A concludere la giornata è stato un flash mob in Piazza San Marco, dove musica, sorrisi e partecipazione hanno attirato l’attenzione di numerosi turisti, anche stranieri. Un momento pensato per rendere il messaggio ambientale immediato e coinvolgente, portandolo fuori dai contesti tradizionali della sensibilizzazione.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione di incontro per la rete territoriale di Plastic Free, riunendo volontari impegnati quotidianamente nella tutela dell’ambiente e favorendo lo scambio di esperienze tra gruppi provenienti da territori diversi.
La giornata è proseguita, per alcuni partecipanti, tra i tradizionali bacari veneziani, senza interrompere l’attività di sensibilizzazione: anche in questa occasione, i volontari hanno continuato a raccogliere mozziconi e a promuovere le iniziative dell’associazione.
I circa 25mila mozziconi raccolti rappresentano il risultato concreto dell’iniziativa, ma il messaggio lanciato da Plastic Free va oltre la quantità di rifiuti rimossi. L’obiettivo è ricordare che la tutela di una città come Venezia dipende anche dai comportamenti quotidiani di chi la vive e di chi la visita.
Non gettare un filtro a terra, utilizzare gli appositi contenitori e contribuire alla pulizia degli spazi pubblici sono gesti semplici, ma capaci di fare la differenza se adottati da un numero crescente di persone.
Il percorso tra le calli e il flash mob in Piazza San Marco hanno così trasformato una giornata di raccolta in un’occasione di partecipazione collettiva. Perché Venezia non è soltanto un patrimonio da ammirare, ma un ambiente fragile da proteggere, una responsabilità condivisa tra cittadini, visitatori e istituzioni.



