FRIULI VG

PARTITO ANIMALISTA ITALIANO FVG e ANIMAL PRIDE DEFENDING. Risposta alle dichiarzioni di Feder FVG

“Riteniamo inaccettabili e moralmente gravissime le dichiarazioni pubbliche del presidente di Feder FVG che, oltre ad attaccare noi del Partito Animalista del FVG e l’Animal Pride Defending con l’accusa di fare ‘inquisizione’, attacca tutti i cittadini e le cittadine di buon senso e ligi alle regole del vivere civile e democratico: ci troviamo davanti ad un rovesciamento etico senza precedenti quando viene dichiarato da questo soggetto che i reati di cui è indagato l’uomo di Caneva sarebbero “reati dal basso disvalore sociale”: si tratta di parole che rischiano di minare l’assetto costituzionale , è come dire che allora, tanto, tutti possono tenere trappole, animali segregati e rinchiusi, armi e arsenali a volontà, siamo allibiti”, affermano in una nota congiunta il coordinamento regionale del Partito Animalista e l’Animal Pride Defending che richiamano al rispetto delle leggi, all’osservanza dello stato di diritto e affermano che “certe uscite dovrebbero essere del tutto evitate e bloccate dagli organi preposti perché potenzialmente foriere di conseguenze nefaste”. Come se non bastasse, “questo soggetto invoca nostri comunicati stampa sulla sanità: ebbene, forse non comprende che ci occupiamo eccome della sanità chiedendo lo stop alla caccia in generale, perché è proprio la collettività a dover pagare i costi elevati provocati anche dai sempre più numerosi incidenti di caccia che coinvolgono, oltre agli stessi cacciatori, anche persone, e animali, del tutto estranei. Chi paga? A questo signore che lancia provocazioni diciamo: vada a parlare di ‘reati dal basso disvalore sociale’ a chi ha subito, subisce e subirà danni permanenti per pallottole e altro, vada a parlare di ‘reati dal basso disvalore sociale’ a chi ha perso la vita perché scambiato per un cinghiale o un cervo, vada a parlare di ‘reati dal basso disvalore sociale’ a chi ha perso un cane, un gatto o altri animali d’affezione perché scambiati per un animale selvatico e quindi freddato …”

“Il nostro obiettivo è contrastare la caccia e tutelare concretamente gli animali: pertanto è del tutto legittimo utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dei cittadini.

Così come quotidianamente viene chiesto alla cittadinanza di segnalare alle autorità comportamenti illeciti o situazioni potenzialmente irregolari in molti altri ambiti, riteniamo altrettanto legittimo invitare i cittadini a segnalare eventuali violazioni della normativa venatoria o episodi che possano mettere a rischio la fauna selvatica e le persone.

Non si tratta di alimentare contrapposizioni né di sostituirsi agli organi preposti ai controlli: il cittadino segnala, le autorità competenti verificano e accertano i fatti. La differenza, per noi, sta nella finalità che ci muove: la tutela degli animali, della fauna selvatica e della biodiversità. Contrastare la caccia sul piano politico e culturale e, nello stesso tempo, utilizzare ogni strumento lecito per far rispettare le norme vigenti sono due azioni perfettamente coerenti. La legalità e la tutela degli animali non sono in contraddizione: procedono nella stessa direzione. Lo può capire anche un bambino della scuola elementare”.

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