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I LAVORATORI DI SUPERJET DI TESSERA (VE) ASSUNTI DA LEONARDO ?

Mercoledi 8 luglio 2026 è il giorno in cui in tribunale  a Venezia si discuterà della liquidazione giudiziale richiesta per la SuperJet di Tessera (Venezia) dal Collegio dei Sindaci. La Cisl di Venezia e i metalmeccanici della Fim Cisl manifestano una forte preoccupazione per una situazione di stallo che si trascina da anni. Un’azienda che continua a prospettare piani di rientro del debito sostenuti da progetti, presentati anche in Regione Veneto, che non hanno alcuna concretezza e che, puntualmente, si sono rilevati superficiali e inattuabili. Progetti presentati a voce, senza mai illustrare un piano industriale di lungo periodo che potesse dare continuità e prospettiva all’azienda in termini di presidio industriale e tutela occupazionale. Continuiamo a ribadire che mancano i presupposti per far sì che si possa realizzare un piano di ristrutturazione del debito. Oggi non si ha una liquidità di cassa continuativa e non c’è stato alcun prestito dal Demanio. La richiesta è stata rigettata dal Csf – Comitato di sicurezza finanziaria e non si è avuta alcuna entrata dalla vendita di aerei. L’azienda continua a subire le penalizzazioni dovute alle congiunture finanziarie, politiche e certificative conseguenti alle sanzioni in atto alla Russia. «Oggi la cassa – spiega il Segretario generale della Fim Cisl Venezia Matteo Masiero – è sempre più deficitaria. Cresce il debito nei confronti dei fornitori e se guardiamo ai dipendenti, ci sono difficoltà anche per il recupero del rimborso del 730. Chiaramente in una condizione come queste temiamo per l’erogazione delle retribuzioni che sono condizionate ogni mese da tutte le variabili che ruotano su questa vertenza. Guardiamo al futuro con timore e incertezza».

Cisl di Venezia e Fim di Venezia ribadiscono, ancora una volta, che non sono disponibili ad accettare proposte fumose con ai vertici capitani di ventura ma pretendono che vi siano progetti industriali concreti, realistici e si arrivi a una soluzione importante e duratura. «Il tempo delle “chiacchiere” e dei progetti poco solidi – continua Masiero – è finito. Pertanto, lanciamo ancora una volta un appello alle istituzioni locali e alla politica affinché si intervenga concretamente con Leonardo, già socio di minoranza dell’azienda, per salvaguardare l’occupazione. Per noi tutte le lavoratrici e i lavoratori di Superjet rappresenterebbero un valore aggiunto per le sedi di Leonardo a Tessera. Per questo chiediamo che si intervenga in fretta e che i circa 100 dipendenti di SuperJet siano collocati all’interno delle strutture di Leonardo a Venezia». Come Fim Cisl diciamo da tempo che è urgente l’apertura di un dialogo con Leonardo, per lavorare insieme all’intera salvaguardia occupazionale sul sito Veneto.

Dopo numerosi incontri, manifestazioni e appelli a politica e istituzioni, oggi a distanza di quattro anni dallo scoppio di questa crisi, non possiamo accettare di trovarci a dover gestire la messa in liquidazione della società senza alcuna contromisura. Sarebbe incomprensibile e per i lavoratori sarebbe drammatico. «Queste azioni – aggiunge Matteo Masiero – devono necessariamente essere anticipate e gestite nell’immediato per evitare che i dipendenti subiscano pesanti contraccolpi economici, professionali e occupazionali. Ricordiamo ancora una volta che la crisi di SuperJet non è figlia di logiche industriali ma di una chiara scelta geopolitica. E non devono essere i dipendenti a pagarne le conseguenze». Esprime preoccupazione anche il Segretario generale della Cisl di Venezia, Michele Zanocco. «Sembra di rivivere un deja vu – dice – ormai stiamo ripetendo le stesse cose da quattro anni.

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