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PADOVA : AD UNIPD NO TAX AREA FINO A 25.000 PUNTI ISEE E RIDUZIONE DELLE TASSE

 Oggi 28 Giugno si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ed è stata votata e approvata la manovra sulla tassazione tanto richiesta dalla rappresentanza studentesca.

“Attraverso un tavolo con l’Ateneo e un lavoro di contrattazione, Unipd ha accettato le nostre proposte sulla riduzione delle tasse, un importante passo avanti per il diritto allo studio nella nostra Università” dichiara Anna Tesi, rappresentante degli studenti con l’udu Padova in CdA “abbiamo abbassato le tasse e aumentato la platea di studenti che non devono pagarle se non possono permettersele. Una presa di posizione importante da parte di Unipd, che deve agire in tutti i sensi per essere più accessibile.”

Studenti Per Udu Padova infatti si è battuta fortemente perché fosse riconfermata la riduzione delle tasse relativa allo scorso anno accademico e ha ottenuto un incremento della decontribuzione, portando la No Tax area a 25.000 punti ISEE.

“Appoggiandoci e potenziando una manovra ministeriale, siamo riusciti ad abbassare le tasse a tutti gli studenti entro i 30.000 punti ISEE e di questo siamo molto soddisfatti. Ora però guardiamo al futuro: è necessaria una riforma strutturale del sistema di contribuzione.” Continua Anna Tesi, “Nello specifico, la manovra si articola in questo modo: gli studenti con un ISEE tra 25.000 e 26.000 punti vedono una riduzione del 65%, gli studenti tra i 26.000 e i 28.000 una riduzione del 44%, e infine gli studenti tra i 28.000 e 30.000 punti ISEE ricevono una riduzione del 37%.*”[*Le percentuali fanno riferimento alla contributo onnicomprensivo del 2020, l’ultimo anno prima degli interventi di riduzione delle tasse]

Conclude Domenico Amico, Coordinatore di Studenti Per Udu Padova: “Il lavoro da fare è ancora molto, anche perché la manovra copre una platea ancora troppo ristretta e la regione non si sta minimamente preoccupando delle difficoltà economiche di studentesse e studenti in questo momento. Tutto ciò non è più tollerabile, motivo per cui non ci fermeremo a questo risultato. Ora Ministero e Regione devono contribuire significativamente sulle carriere di studentesse e studenti, rendendo realmente accessibile la formazione universitaria.”

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