Padova, al via il restauro di tre capolavori di Giambattista Tiepolo: torna il progetto “Mi sta a cuore”
Mercoledì 4 novembre, alle ore 17, al Museo diocesano di Padova sarà presentata la quinta edizione del progetto “Mi sta a cuore”, dedicata al recupero di tre preziose tele del grande pittore veneziano custodite nella chiesa di San Massimo. Un percorso che unisce arte, ricerca scientifica e partecipazione della comunità per valorizzare il patrimonio culturale della città.

PADOVA – Tre capolavori di Giambattista Tiepolo tornano al centro di un importante progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico padovano. Con lo slogan “Mi sta a cuore Tiepolo!”, prende il via la quinta edizione dell’iniziativa promossa dal Museo diocesano di Padova e dal Servizio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, che per il biennio 2026-2027 sarà dedicata al restauro di tre dipinti realizzati dal celebre artista veneziano per la chiesa di San Massimo.
Mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 17, nel Collegio Sacro del Museo diocesano, all’interno del Palazzo vescovile di Padova, sarà presentato ufficialmente il progetto di recupero delle opere, testimonianze significative della storia artistica e religiosa della città.
Tre opere di Tiepolo da restituire alla comunità
Al centro dell’intervento conservativo ci sono tre tele commissionate a Giambattista Tiepolo da don Giuseppe Cogolo, all’epoca parroco della chiesa di San Massimo, oggi cappella universitaria.
Le opere interessate dal progetto sono “San Giovanni Battista nel deserto”, “Santi Massimo e Osvaldo” e “Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto”.
Tre dipinti che raccontano il rapporto tra arte e spiritualità e rappresentano un patrimonio di grande valore storico e culturale per Padova.
La prima opera ad affrontare il percorso di restauro sarà “Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto”, che nei giorni successivi alla presentazione sarà trasferita nel laboratorio di Vicenza del restauratore Egidio Arlango.
L’intervento, realizzato con il coinvolgimento diretto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno, dovrebbe concludersi entro marzo 2027.
Le diverse fasi del restauro saranno seguite e documentate attraverso iniziative rivolte al pubblico, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro necessario per preservare opere d’arte di questa importanza.
Arte, ricerca e conservazione: la collaborazione con l’Università di Padova
A illustrare il progetto durante l’incontro del 4 novembre saranno Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova, Egidio Arlango, restauratore incaricato dell’intervento, e Andrea Tomezzoli, docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Padova ed esperto di Tiepolo.
Un ruolo significativo sarà svolto anche dalla collaborazione scientifica con l’Università di Padova, attraverso il Dipartimento per i Beni culturali e il CIBA – Centro di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici.
L’impiego di nuove tecnologie contribuirà alle attività di studio, ricerca e conservazione, dimostrando come innovazione e conoscenze scientifiche possano diventare strumenti fondamentali per la tutela del patrimonio culturale.
“Mi sta a cuore”: un progetto che coinvolge cittadini e territorio
Nato nel 2013, il progetto “Mi sta a cuore” si propone di sostenere economicamente il recupero delle opere d’arte del territorio, coinvolgendo direttamente le comunità non soltanto nella raccolta dei fondi, ma anche nella conoscenza del patrimonio e delle tecniche di restauro.
Un modello partecipativo che nel corso degli anni ha consentito di intervenire su importanti testimonianze artistiche, tra cui antichi crocifissi lignei, opere quattrocentesche in terracotta, una tavola raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna e la tomba di Louise von Callenberg con vaso cinerario realizzato da Antonio Canova, proveniente dalla chiesa degli Eremitani.
Ogni percorso di recupero è accompagnato da una mostra tematica, trasformando il restauro in un’occasione di approfondimento e condivisione culturale.
Anche l’edizione 2026-2027 proporrà visite guidate, conferenze, incontri e concerti, iniziative attraverso le quali i cittadini potranno contribuire concretamente alla salvaguardia delle opere.
La riscoperta di San Massimo e della storia religiosa di Padova
Il progetto dedicato a Tiepolo avrà anche un importante significato storico e identitario: accanto alla valorizzazione dei dipinti, l’iniziativa intende infatti promuovere la riscoperta della figura di San Massimo, secondo vescovo della Chiesa di Padova.
Un percorso che collega la storia religiosa della città al suo patrimonio artistico, rafforzando il legame tra la comunità e le testimonianze culturali che ne custodiscono la memoria.
Il restauro diventa così non soltanto un intervento di conservazione, ma anche un’opportunità per avvicinare nuove generazioni all’arte e alla conoscenza del territorio.
Presentazione del progetto: informazioni utili
- Evento: “Mi sta a cuore Tiepolo!” – Presentazione del restauro delle tre tele di Giambattista Tiepolo
- Data: mercoledì 4 novembre 2026
- Orario: 17:00
- Luogo: Collegio Sacro – Museo diocesano, Palazzo vescovile, piazza Duomo 12, Padova
- Interventi: Andrea Nante, Egidio Arlango e Andrea Tomezzoli
- Partecipazione: libera fino a esaurimento posti
Un’iniziativa che restituisce centralità a un patrimonio artistico di straordinario valore e rinnova l’impegno della città nella sua tutela, attraverso un percorso condiviso tra istituzioni culturali, mondo della ricerca e cittadini.
Perché conservare un’opera d’arte significa anche custodire la memoria di una comunità e trasmetterla alle generazioni future.
Redazione NordEst – Cafè24: Eleonora Passarella



