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PADOVA : INCONTRO IN PREFETTURA CON IL CONSIGLIO TERRITORIALE PER L’IMMIGRAZIONE

Si  è tenuta questa mattina presso la sala del Consiglio Provinciale di Padova una riunione del
Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, la prima di un ciclo di incontri che si svolgeranno nel corso
dell’anno al fine di compiere un’accurata ricognizione delle esigenze connesse al fenomeno
migratorio e di promuovere, tra tutti gli attori del sistema, interventi diretti alla soluzione delle
principali criticità in materia.
Il Consiglio, organismo espressamente previsto dalla legge con compiti di analisi e di sviluppo
di iniziative a livello locale sulle tematiche migratorie, si compone di rappresentanti degli enti
territoriali, delle amministrazioni statali direttamente interessate, del comparto produttivo e datoriale,
della compagine sindacale, degli enti che a vario titolo prestano assistenza agli immigrati nonché
dell’associazionismo rappresentativo della popolazione di origine straniera.
Nel corso della riunione, presieduta dal Prefetto Giuseppe Forlenza, è stato presentato il
progetto denominato “EUMEO: Equità Umanità Mediazione Empowerment Ospitalità”, avviato
dalla Prefettura di Padova il 1° dicembre 2025 con il supporto del partner progettuale Associazione
Migranti Onlus grazie a un finanziamento erogato dal Fondo asilo migrazione e integrazione FAMI
2021-2027. Il progetto si prefigge di rafforzare le capacità della Prefettura – Ufficio territoriale del
Governo di governance del fenomeno migratorio attraverso il miglioramento, in termini di efficacia
ed efficienza, dei livelli di programmazione, gestione ed erogazione dei servizi pubblici rivolti ai
cittadini di Paesi terzi soggiornanti sul territorio provinciale, destinatari indiretti delle azioni di
intervento.
In particolare, la progettualità mira innanzitutto a incrementare le attività di monitoraggio
quotidianamente svolte dalla Prefettura dirette alla verifica del rispetto degli standard qualitativi e
quantitativi dei servizi erogati presso i Centri di accoglienza presenti nel territorio provinciale.
Nell’ambito del medesimo programma di intervento specifica attenzione sarà inoltre dedicata
allo sviluppo della rete per la rilevazione, il supporto e la presa in carico, dei richiedenti asilo con
vulnerabilità ospiti nelle strutture di accoglienza.
Il progetto prevede infine il potenziamento dell’attività di raccordo tra gli Uffici immigrazione
della Prefettura e quelli della Questura, anche attraverso la creazione di uno sportello U.R.P. dedicato
che assisterà l’utenza straniera nell’espletamento dei molteplici procedimenti amministrativi connessi
alla concessione della cittadinanza italiana e alle procedure di ingresso, regolarizzazione e
ricongiungimento familiare.
La riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione ha rappresentato altresì l’occasione
per l’avvio di una puntuale attività di analisi di contesto diretta all’individuazione dei principali
fenomeni emergenti a livello locale connessi ai flussi migratori nonché alla definizione dei fabbisogni
di accoglienza e integrazione. Tale attività di analisi si concluderà con la redazione di un nuovo Piano
di Intervento Territoriale che enucleerà gli interventi e le azioni che potranno essere messe in campo
attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholder operanti sul territorio provinciale.
Al termine della riunione il Prefetto ha infine condiviso con tutti i componenti del Consiglio
l’iniziativa già avviata con l’Azienda ULSS 6 Euganea e l’Azienda Ospedaliera di Padova volta alla
costituzione di un gruppo di lavoro per la predisposizione di Linee operative dirette alla presa in
carico dal punto di vista clinico dei richiedenti protezione internazionale ospiti nel circuito di prima
accoglienza che presentano dei profili di vulnerabilità psico-sanitaria.
“Le numerose iniziative avviate e presentate nel corso dell’odierno incontro, testimoniano –
conclude il Prefetto Forlenza – l’impegno dalla Prefettura nel campo della gestione del fenomeno
migratorio. La partecipazione così numerosa degli attori che, a vario titolo, operano a stretto
contatto con la popolazione straniera, costituisce il presupposto per il successo di interventi che, per
complessità e portata, necessitano del concorso corale di tutti i componenti del sistema”.

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