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PADOVA : Nigeriano incensurato di Rubano tratto in arresto con 46 ovuli contenenti oltre mezzo chilo di droga

Nell’ambito dei servizi di contrasto alla criminalità, gli equipaggi della Polizia di Stato della Questura di Padova (Squadra Mobile – Sezione Criminalità Diffusa ed Antidroga) hanno tratto in arresto in due diverse operazioni due soggetti stranieri: l’uno, un tunisino 18enne, sorpreso a cedere sostanza stupefacente nei pressi del parco Milkovich; l’altro, un nigeriano 52enne incensurato, trovato in possesso di oltre mezzo chilo di droga (cocaina ed eroina) confezionata in ovuli, destinata alle piazze di spaccio cittadine.

Quest’ultimo soggetto (MOFUNANYA Anthonymary), è stato prima notato e poi seguito dagli uomini dell’antidroga, che insospettiti dal suo comportamento, ovvero dal suo uscire e rientrare più volte presso la sua abitazione (individuata nei giorni scorsi, dopo alcuni servizi di osservazione, nel comune di Rubano) per incontri fugaci con suoi connazionali, ed ogni volta con atteggiamento guardingo, all’ennesima occasione hanno deciso di sottoporlo a controllo. L’uomo aveva con sé una normalissima busta della spesa, con all’interno un contenitore grande da yogurt, all’interno del quale però non vi era il derivato del latte bensì ben  5 involucri ovoidali contenenti sostanza stupefacente. Estesa la perquisizione anche presso l’abitazione in precedenza individuata, ovvero presso il garage ove il soggetto era stato più volte notato recarsi, gli agenti hanno rinvenuto ulteriori 31 ovuli. In tutto è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo fra cocaina ed eroina, che sulla base delle diverse “sigle” apposte a penna sulle singole partite di ovuli erano chiaramente destinate ad almeno cinque diversi  pusher finali, ovvero ad altrettante piazze di spaccio, presumibilmente ricadenti in diverse zone del capoluogo. All’esito dell’attività MOFUNANYA è stato tratto in arresto e condotto presso la locale Casa Circondariale, rimanendovi a disposizione dell’A.G..

Ad essere tratto in arresto dagli agenti quotidianamente impiegati nel contrasto al crimine diffuso in città è stato invece il giovane JANDOBI Nader, tunisino, irregolare, con precedenti per resistenza a p.u..

Nel corso del tardo pomeriggio, a seguito di servizi di appostamento ed osservazione effettuati in Via Beata Anselmini, nei pressi del parco Milkovich, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato il JANDOBI (in compagnia di altri due soggetti, presunti clienti-acquirenti) nascondere qualcosa in tasca ed allontanarsi velocemente dopo essersi accorto di essere osservato a distanza. I poliziotti intervenivano immediatamente ponendosi all’inseguimento del giovane, che scavalcava varie recinzioni di abitazioni presenti in zona pur di guadagnarsi la fuga. Dopo un prolungato inseguimento, il giovane – che durante l’inseguimento, allo scopo di far desistere gli stessi agenti, si disfaceva lanciandoli in aria di diversi involucri contenenti cocaina, successivamente recuperati – veniva finalmente raggiunto, ma si opponeva strenuamente al controllo con calci e pugni. Condotto in Questura ha dichiarato di essere minorenne, ma i successivi accertamenti hanno permesso di stabilirne la maggiore età. Durante la permanenza presso la struttura ospedaliera il JANDOBI ha tentato di colpire con calci e pugni anche il personale medico, indirizzando nei loro confronti sputi ed imprecazioni, nel tentativo di evitare gli accertamenti volti alla determinazione della sua reale età. All’esito dell’attività il soggetto  è stato tratto in arresto,  trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, fino all’udienza di convalida e successivo giudizio direttissimo, ed all’esito di quest’ultimo  affidato all’Ufficio Immigrazione per essere infine condotto al centro rimpatri di Gradisca d’Isonzo.

 

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