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Padova: operazione “The Butcher” arresti e perquisizioni

Padova – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Padova e della Compagnia di Abano Terme, coadiuvati dai Carabinieri di Venezia e di Reggio Calabria, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre uomini, ALLIA SALVATORE MARIA catanese di 53 anni trapiantato a Bagnoli di Sopra, imprenditore nel settore della sabbiatura e verniciatura di metalli, pregiudicato; ZANELLATO GIANLUCA di Correzzola, autotrasportatore; ZUMBO NICOLA ANTONIO, reggino di 54 anni, pregiudicato.

Gli arresti scaturiscono dalle indagini sull’attentato dinamitardo del 14.6.2021 ai danni della macelleria “Parton” di Bagnoli di Sopra.

I filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, hanno fatto emergere gravi indizi di responsabilità nei confronti degli indagati. Allia sarebbe stato il mandante per presunti motivi sentimentali, mentre Zanellato sarebbe l’esecutore materiale con la detenzione e il porto in luogo pubblico dell’ordigno artigianale utilizzato nell’attentato, ossia un tubo in plastica riempito di polvere esplosiva e una miccia a lenta combustione.

Le indagini hanno anche fatto emergere la responsabilità di Zanellato per un furto in abitazione, commesso a Correzzola a settembre 2021 nel corso del quale veniva rubato un fucile a pompa, una pistola semiautomatica eun revolver, armi poi cedute dallo stesso ad Allia e a Zumbo.

Il 31.12.2021 il fucile a pompa e il revolver, con altre armi e materiale esplosivo, venivano trovate in una pertinenza dell’abitazione di Masiero Galliano e della figlia Manuela di Anguillara Veneta, anch’essi detenuti.

Sempre nel corso delle indagini, si è scoperto che Allia nell’ottobre del 2021 avrebbe minacciato di morte alcuni suoi dipendenti del suo opificio, accusati di aver rubato cavi di rame dalla sua ditta. Lo stesso Allia avrebbe anche esploso alcuni colpi di arma da fuoco in aria e avrebbe colpito i suoi dipendenti con il calcio della pistola.

Gli indagati, avrebbero poi intrattenuto rapporti con un ex esponente della “mala del Brenta” per una rapina al dipendente di una agenzia di vigilanza.

Alessandra Natali

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