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VENEZIA : CCNL Metalmeccanici assemblee in corso nel Veneziano, coinvolti quasi 20 mila lavoratori in più di 500 aziende.

Sono quasi 20 mila i lavoratori metalmeccanici del Veneziano coinvolti nell’ipotesi di accordo del rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl). Ipotesi che dovrà essere votata entro venerdì 20 febbraio e in questi giorni la Fim Cisl, attraverso il Segretario Generale della Fim Cisl di Venezia Matteo Masiero, sta proseguendo il percorso di illustrazione dell’ipotesi d’intesa siglata con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Le assemblee territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgli e Uilm Uil proseguiranno fino al 20 febbraio e coinvolgeranno migliaia di lavoratrici e lavoratori nelle più di 500 aziende provinciali del comparto.Nel corso delle assemblee tenute oggi presso la Fincantieri di Marghera, alla presenza anche del Segretario nazionale della Fim Cisl, Massimiliano Nobis, sono stati illustrati i contenuti di un accordo che interessa oltre 1,7 milioni di metalmeccanici in tutta Italia, frutto di un intenso negoziato durato 17 mesi, caratterizzato da mobilitazioni e scioperi come non si registravano da oltre vent’anni.L’accordo prevede aumenti sui minimi contrattuali superiori all’Ipca-Nei, in linea con il Patto della Fabbrica del 2018, l’incremento complessivo del 9,64 per cento, in 36 mesi. ben al di sopra del tasso IPCA-Nei previsto del 7,20 per cento nei prossimi quattro anni; l’aumento reale dei minimi, pari a 205,32 euro medi mensili (livello C3), con un montante complessivo di 4.674,50 euro. Non solo, anche una crescita dei flexible benefits a 250 euro a partire da febbraio 2026 e dei miglioramenti normativi significativi su precarietà, mercato del lavoro, parità di genere, permessi e congedi parentali, trattamento di malattia e partecipazione dei lavoratori.

«Questo rinnovo – sottolineano Massimiliano Nobis e Matteo Masiero – rappresenta un passo avanti concreto anche per l’ampia rete di piccole e medie imprese veneziane, che costituiscono circa l’85 per cento del comparto e nelle quali spesso non esiste una contrattazione di secondo livello. L’accordo rafforza tutele fondamentali come la salute e sicurezza, la formazione professionale e l’ampliamento dei congedi parentali, compresi quelli per malattia dei figli». La presenza del Segretario Nazionale della Fim Cisl Massimiliano Nobis sul territorio assume un valore simbolico e politico, a sostegno dell’attenzione verso il comparto metalmeccanico locale, caratterizzato dalla coesistenza di realtà industriali storicamente radicate e economicamente solide, accanto ad altre che presentano prospettive occupazionali più fragili e incerte. Nel corso delle assemblee è emerso con forza anche il tema della tassazione dei salari e della salute e sicurezza nelle imprese.

 «Nel nostro territorio – prosegue Masiero – continuiamo ad avere situazione vertenziali importanti, come Peg Perego, Speedline, Superjet International, Ilva, Fantic e Costampress. Il rinnovo del ccnl rappresenta uno spazio importante a tutela del salario e del lavoro.  Purtroppo permangono situazioni complesse condizionate da settori complicati, come l’automotive, siderurgico ed elettrodomestico. La situazione geopolitica non aiuta, proprio per questo il rinnovo contrattuale assume ancora più valenza».

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