
“Certo, me lo aspettavo visto com’era andato il dibattito sulle mozioni discusse nel consiglio Regionale dell’11 gennaio scorso, ma ancora non riesco a credere che su un tema così fondamentale come garantire al Parco Regionale dei Colli Euganei e a chi ci vive garanzie in termini di salute e sviluppo del territorio, la Giunta decida di lavarsene le mani”
Esordisce così la Consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo) che aggiunge:
“La mia richiesta che la Giunta Regionale sollecitasse il Parco Regionale dei Colli Euganei a convocare il Tavolo di lavoro per addivenire alla stipula di un Accordo di programma, come previsto del resto delle norme attuative del Piano Ambientale del Parco, aveva lo scopo di dare una risposta al territorio che chiede a gran voce. In questi anni, cittadini, comitati, comuni, consiglieri comunali di tutte le appartenenze si sono fatti sentire in favore della salvaguardia delle specificità del Parco, per il contenimento dell’impatto ambientale degli stabilimenti incompatibili e per programmare la riconversione e/o rilocalizzazione delle attività inquinanti.”
“La risposta ricevuta oggi dalla Giunta Regionale è stata a dir poco sconfortante: sostanzialmente, siccome le norme nazionali ad oggi consentono l’uso del CSS nei cementifici e la ditta proprietaria del cementificio di Monselice non condivideva la bozza di Convenzione discussa in una recente Conferenza dei Servizi con il comune, allora non si può fare nulla.”
“Le norme del Piano Ambientale del Parco invitano la Regione ad essere parte attiva in questa vicenda, cercando di far valere il suo peso e potere negoziale anche verso una società privata che certo dovrà curare i suoi interessi ma non può certo continuare a farlo a scapito del territorio in cui è inserita.”
“La Regione Veneto e il Parco dei Colli Euganei non devono attendere nessun adeguamento normativo nazionale, poiché un conto è il rischio dell’utilizzo del CSS nei forni della cementeria, ben altro è l’accordo di programma stabilito nell’art.19 del Piano Ambientale. Una Regione che rifiuta di applicare o far rispettare le leggi che essa stessa ha adottato, rappresenta un pessimo esempio per tutti.” – rincara Francesco Miazzi Consigliere Comunale di Monselice -“Siamo di fronte ad una miopia ed una contraddizione politica spaventosa, visto che da una parte si sta investendo per far rientrare il Parco Colli nel MAB-Unesco, dall’altra non si muove un dito per rimuovere la presenza di un’industria insalubre di 1^ classe collocata a ridosso di un centro abitato e da un plesso scolastico che ospita 350 bambini”
“La Regione Veneto – concludono Ostanel e Miazzi – si prenda cura di un territorio delicato per arrivare ad una soluzione condivisa, prima di tutto a tutela del territo



