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La nuova legge modifica l’attività della GdF in maniera inaspettata, ecco cosa non possono fare.

Arriva la nuova legge che potrebbe  cambiare alcune carte in tavola per la GdF, la Guardia di Finanza. Si tratta di due emendamenti al decreto fiscale, il Dl. 84/2025, depositati in commissione finanze lo scorso mese di luglio 2025 che  mettono un freno agli accessi in azienda della GdF  senza alcuna motivazione. Negli atti autorizzativi e verbali di accesso delle varie verifiche, dovranno essere indicate espressamente le condizioni di accesso. Finisce quindi l’Era degli “accessi in azienda senza motivazione” da parte dell’GdF e dell’ADE. Per gli imprenditori e i professionisti ci sono diverse novità a cui fare riferimento. Protagonisti i due emendamenti  depositati in Commissione Finanze che impongono che ogni accesso o verifica della GdF presso una sede aziendale, debba essere espressamente giustificato da motivazioni specifiche. Queste devono essere redatte per iscritto nei verbali di accesso. Per cui non sarà più possibile per gli agenti del Fisco presentarsi in azienda per controlli “a campione” o di “routine”, in base a semplici sospetti o voci. L’accesso deve avere degli elementi concreti e preventivamente istruititi. La modifica ha un eco europeo, poiché proviene da una recente pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 6 febbraio 2025, la n. 366617/18, la quale ha censurato proprio il vecchio sistema italiano per la mancanza di garanzie per il contribuente durante i controlli. Cosa dice la Corte?

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ritiene che la disciplina concretizzata violava l’art. 8 della Convenzione che tutela il diritto al rispetto della vita privata e del domicilio. Da qui, subentra la concezione per cui le ispezioni senza motivazione sono un’ingiustificata intrusione. La modifica però non ha effetto retroattivo, varrà solo per i controlli svolti dopo l’entrata in vigore. Per il futuro, dato che l’emendamento è in fase di approvazione, interviene direttamente sullo Statuto dei diritti del contribuente, Legge n. 212/2000. Una volta approvato, sarà il nuovo regime per la gestione dei rapporti tra imprese, ADE e Gdf, rafforzandone la trasparenza.

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