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PADOVA : INCENDIO SVENTATO IN CARCERE AL DUE PALAZZI. TUONA IL SINDACATO SAPPE “TRAGEDIA EVITATA” .

“Poiché nessuno è profeta in casa propria, quello che è accaduto questa mattina alla Casa di Reclusione di Padova conferma quanto denunciato in questi giorni sulle criticità che stanno attanagliando la serenità lavorativa dei poliziotti penitenziari, che ogni giorno devo garantire ordine e disciplina all’interno dei reparti detentivi della struttura penale patavina”. Lo afferma Giovanni Vona, segretario per il Triveneto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che da notizia di quanto avvenuto nelle ultime ore ai Due Palazzi. “Solo grazie alla professionalità dei poliziotti in servizio presso una sezione detentiva, si è evitata una disgrazia. Intervenendo tempestivamente, sono infatti riusciti a spegnere un incendio, appiccato da un detenuto già protagonista di comportamenti violenti, all’interno della propria cella, refrattario a qualsiasi regola di convivenza all’interno del penitenziario.  L’evento in questione non ha avuto conseguenze più gravi solo grazie all’intervento professionale del personale lì presente anche se ridotto nel numero, considerato che allo stato si registra una carenza di organico pericolosa, ossia, di circa 150/200 poliziotti”, prosegue il sindacalista. “L’episodio, trova la sua “profezia divina” solo perché pochi giorni fa eravamo a denunciare l’atteggiamento violento e minaccioso posto in essere da parte dei soliti riottosi detenuti, che credono di poter ottenere tutto alzando la voce, per modo di dire. La facilità con cui accadono questi episodi, sta creando molta e seria preoccupazione tra gli appartenenti del Corpo di polizia penitenziaria chiamati ogni qualcosa a far cessare queste situazioni di subbuglio. Anche questa volta, a creare una situazione di estremo pericolo, sono soggetti a cui il sistema penitenziario non sa ben arginare, soprattutto se a essere negativi protagonisti sono soggetti pluri recidivi e ciò solo perché il sistema penitenziario, per l’appunto, non riesce a prendere provvedimenti adeguati e risolutivi.  È come se ci si trovasse in un sistema ingolfato e privo di contezza sulla gravità della realtà detentiva degli II.PP.”.

Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece giudica la condotta del detenuto “irresponsabile e gravissima. Sono quotidiane le nostre denunce con le quali evidenziamo che la situazione penitenziaria è sempre ad alta tensione. Alla teoria di chi parla di carceri conoscendoli poco, ossia dalla parte della Polizia Penitenziaria, vogliamo rispondere con la concretezza dei fatti. Che parte da un dato incontrovertibile: la Polizia Penitenziaria continua a ‘tenere botta’, nonostante le quotidiane aggressioni. I problemi del carcere sono reali, come reale è il dato che gli eventi critici nei penitenziari sono in aumento. È sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria”. “Ora è però fondamentale dare supporto ai colleghi che a Padova sono in prima linea a fronteggiare la grande tensione in atto”, conclude Capece.

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