BELLUNOFRIULI VGMAI SENZAQUI REGIONE VENETOVENETO

Le minacce evocative delle Brigate Rosse al Ministro Nordio sono un attacco inaccettabile alle Istituzioni e alla democrazia

“Esprimo la mia più ferma e convinta solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inquietante intimidazione che richiama una delle pagine più tragiche della storia della Repubblica Italiana. La scritta comparsa a Roma, con l’esplicito riferimento alla Renault 4 e alle Brigate Rosse, non rappresenta soltanto una vile minaccia nei confronti di un Ministro della Repubblica, ma costituisce un’offesa alla memoria di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo, oltre che un attacco diretto alle istituzioni democratiche del nostro Paese. Sono gesti che vanno condannati senza esitazioni, senza distinguo e senza ambiguità. Non possono trovare alcuna giustificazione né essere minimizzati”. Con queste parole la capogruppo Sonia Brescacin (gruppo Misto), a palazzo Ferro-Fini.

“Evocare gli anni del terrorismo – prosegue la consigliera – significa tentare di riportare nel dibattito pubblico il linguaggio dell’odio e della violenza, un linguaggio che l’Italia ha sconfitto grazie al coraggio delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura e di tanti cittadini. A Carlo Nordio rivolgo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati al più presto e chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

“La dialettica politica, anche quando è aspra, deve sempre rimanere entro i confini del confronto democratico e del rispetto delle persone e delle istituzioni. Chi sceglie la minaccia e l’intimidazione – sottolinea Brescacin – si pone fuori dalla comunità democratica e deve trovare una risposta compatta da parte di tutte le forze politiche, senza eccezioni. Di fronte a episodi di questa gravità è necessario riaffermare, con una sola voce, che lo Stato non si lascia intimidire e che la democrazia è più forte di qualsiasi tentativo di riportare il Paese agli anni bui del terrorismo”.

Related Articles

Back to top button