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PADOVA : L’Università di Padova, con il suo Centro Diritti Umani “Antonio Papisca”, parteciperà alla manifestazione di domani a Roma

L’invasione russa dell’Ucraina e la sua drammatica escalation ci costringono ad uno sforzo comune per fermare la guerra. La minaccia nucleare incombe sul mondo. Produzione e commercio di armi attestano che continua ad imperare la vecchia, nefasta logica del “si vis pacem para bellum”. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le controversie internazionali si risolvano con i conflitti armati. Le guerre hanno conseguenze globali.

Quanto sta avvenendo nelle aree insanguinate dalle guerre e in quelle che negano accoglienza ai profughi, è come un cancro in rapida metastasi, con conseguenze sempre più destabilizzanti. Mai come oggi dobbiamo sentirci tutti impegnati nella difficile ricerca della via della pace. Oggi, diversamente da ieri, la comunità internazionale ha gli strumenti per risolvere pacificamente i conflitti: il Diritto e l’Organizzazione internazionale. Il Diritto nato dalla consapevolezza acquisita con gli anni e i danni colossali della II guerra mondiale vieta la minaccia e l’uso della forza per la risoluzione delle controversie internazionali e pone la dignità umana a fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. Non c’è alternativa al multilateralismo incarnato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite che nasce per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. La sovranità degli stati deve cedere da un lato al primato dei diritti umani, quindi alla centralità della persona umana, dall’altro all’autorità sopranazionale delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Nel 1955 il filosofo inglese Bertrand Russell, premio Nobel per la letteratura, alludendo al problema nucleare che in quegli anni stava registrando una forte accelerazione, così scriveva ad Albert Einstein: «Penso che eminenti uomini di scienza dovrebbero fare qualcosa di spettacolare per aprire gli occhi ai governi sui disastri che possono verificarsi». RUniPace, che orienta le sue azioni in osservanza dei principi fondamentali della Costituzione repubblicana, del Trattato sull’Unione Europea e della Carta delle Nazioni Unite è impegnata a promuovere la pace come vocazione costitutiva dell’Accademia e come perno delle attività di ricerca, formazione e condivisione sociale delle conoscenze.

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