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PADOVA, SCUOLA VERSO IL 2026-2027: NUOVE MENSE E CALO DEGLI ALUNNI ALLE PRIMARIE

Completate le mense della Manin e della Rossini, da settembre partirà anche la nuova scuola dell’infanzia statale alla Don Bosco. Proseguono gli interventi sugli edifici scolastici. Alle primarie sono previsti circa 5.600 alunni, 131 in meno. Da monitorare la situazione della Luzzatto Dina.

PADOVA – Nuove mense, interventi di manutenzione sugli edifici, una nuova scuola dell’infanzia statale e, sullo sfondo, gli effetti sempre più evidenti del calo demografico. La scuola padovana si prepara all’avvio dell’anno 2026-2027 con diverse novità sul fronte delle strutture e delle iscrizioni.

Sono state completate le due nuove mense scolastiche della Manin e della Rossini, interventi realizzati al di fuori dei finanziamenti del PNRR, che entreranno in funzione a partire dal prossimo settembre.

Sempre con il nuovo anno scolastico partirà anche la scuola dell’infanzia statale alla Don Bosco, inizialmente con due sezioni, entrambe con più di 25 bambini. La nuova scuola andrà a sostituire la Mamma Margherita: per quest’ultima è previsto un intervento di riqualificazione dell’edificio, destinato successivamente a diventare uno studentato dei Salesiani.

Interventi su tetti e grondaie

Prosegue parallelamente il programma di manutenzione del patrimonio scolastico cittadino. Sono già stati avviati progetti e accordi quadro per intervenire sulle infiltrazioni e sulle coperture di diversi edifici.

Tra le scuole interessate figurano Mago di Oz, Coccinella e Rossi, dove sono previste opere di sistemazione dei manti di copertura. Altri interventi riguarderanno le grondaie e più in generale la manutenzione necessaria a prevenire infiltrazioni e criticità negli edifici.

L’assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Padova Cristina Piva ha evidenziato come, accanto agli investimenti sulle nuove strutture, l’Amministrazione stia portando avanti un lavoro diffuso di manutenzione e adeguamento degli edifici esistenti, con l’obiettivo di arrivare all’avvio dell’anno scolastico con spazi adeguati e interventi già programmati sulle situazioni più delicate.

Iscrizioni, 131 alunni in meno alle primarie

Significativi anche i numeri relativi alla popolazione scolastica. Nei servizi e nelle strutture comunali della fascia 0-6 anni sono circa 1.600 i bambini.

Per l’anno scolastico 2026-2027 sono invece previsti 4.198 studenti alle scuole medie e circa 5.600 alle primarie. Proprio alle elementari si registra una diminuzione di 131 alunni.

Un andamento che riflette la dinamica demografica degli ultimi anni. I bambini nati nel 2020, e quindi chiamati a entrare in prima elementare a settembre, sono 1.264. I nati nel 2021 sono invece 1.316.

Il calo delle iscrizioni ha già avuto conseguenze sulla rete scolastica cittadina. Tra le scuole interessate dalle chiusure figurano Fogazzaro, Ricci Curbastro, Rodari a Mortise e De Amicis.

Luzzatto Dina, a settembre circa 40 alunni

Particolare attenzione è rivolta alla scuola primaria Luzzatto Dina, storico edificio scolastico nella zona di via Gradenigo. A settembre la scuola dovrebbe contare complessivamente circa 40 alunni e non avrà né una classe prima né una seconda.

La struttura più vicina che rappresenta un’alternativa è la scuola Ardigò. La situazione della Luzzatto Dina sarà quindi da monitorare nei prossimi anni: qualora anche nei prossimi due cicli di iscrizioni non si registrasse un’inversione di tendenza, la tenuta del plesso potrebbe diventare particolarmente delicata.

Il tema demografico si conferma così una delle questioni centrali per la programmazione scolastica: da una parte gli investimenti sugli edifici e sui servizi, dall’altra la necessità di adattare progressivamente la rete delle scuole cittadine a una popolazione di bambini che, soprattutto nelle primarie, sta diminuendo.

 

 

 

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