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PRIMO GIORNO DI SCUOLA A PADOVA , LA RETE DEGLI STUDENTI MEDI: “NON C’È PIÙ TEMPO, RIPRENDIAMOCI IL PRESENTE”

Questa mattina, 11 settembre, con la riapertura delle scuole, la Rete degli Studenti Medi di Padova e del Veneto ha portato davanti agli istituti un messaggio chiaro: “Non c’è più tempo”. Le scuole Tito Livio, Fermi e Nievo sono state tappezzate di fogli con questa scritta, anche al Cornaro, Modigliani, Valle e Selvatico sono comparsi striscioni con la frase “Non c’è più tempo, riprendiamoci il presente”. Un’azione per segnare simbolicamente l’inizio del nuovo anno scolastico e riportare al centro dell’attenzione le condizioni in cui ogni giorno studentesse e studenti vivono la scuola. “L’inizio dell’anno scolastico rappresenta un momento importante per tornare a parlare di scuola non soltanto come luogo in cui si svolgono le lezioni, ma come spazio che riguarda direttamente il presente e il futuro di migliaia di giovani. – dichiara Viola Carollo, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Veneto – Troppo spesso i problemi vengono rimandati, le soluzioni rinviate e le esigenze della popolazione studentesca considerate secondarie rispetto ad altre priorità.” “La riapertura delle scuole ci ricorda che dietro ogni dato e ogni riforma ci sono migliaia di studenti e studentesse che vivono quotidianamente le conseguenze delle scelte sulla scuola – continua la coordinatrice – Non possiamo continuare ad affrontare questi problemi come se ci fosse sempre tempo per rimandarli. Servono investimenti e scelte politiche che partano realmente dai bisogni della popolazione studentesca: scuole sicure e accessibili, trasporti che funzionino, diritto allo studio e una vera educazione sessuo-affettiva.

Per questo oggi torniamo nelle nostre scuole con una mobilitazione che continuerà durante tutto l’anno”. “Il messaggio “Non c’è più tempo” vuole parlare delle molte questioni che continuano a essere affrontate come emergenze temporanee, nonostante riguardino la quotidianità degli studenti. – dichiara Alice Congiu, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Padova – Dalla condizione degli edifici scolastici alla difficoltà di raggiungere gli istituti con un sistema di trasporto pubblico adeguato, dal costo crescente della vita e dello studio alla necessità di avere strumenti concreti per affrontare il benessere psicologico e le relazioni, sono molte le questioni che richiedono risposte strutturali.”

“Anche a Padova il tema non riguarda soltanto le condizioni materiali degli istituti, ma il modo in cui viene deciso il loro futuro. – prosegue Congiu – Le recenti discussioni sul dimensionamento scolastico e sui possibili accorpamenti dimostrano ancora una volta quanto le scelte sulla scuola possano essere prese senza un reale coinvolgimento degli studenti. Abbiamo scelto di partire da un’azione visibile perché vogliamo che sia chiaro fin dai primi giorni che quest’anno non staremo a guardare. Riprenderci il presente significa questo: smettere di aspettare e iniziare a trasformare concretamente le nostre scuole”. Con questa azione la Rete degli Studenti Medi apre quindi il nuovo anno di mobilitazione, partendo direttamente dalle scuole e dalle esigenze che emergono al loro interno. “Non c’è più tempo” non è soltanto uno slogan, ma la volontà di non accettare che le questioni che riguardano gli studenti vengano continuamente rimandate.

 

 

 

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