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PADOVA: ARCORACI (COMITATO PRO PRATO DELLA VALLE) “MILLE DRONI PER IL 31 DICEMBRE ? UNA SCELTA DISCUTIBILE, SERVIVA PIÙ DIALOGO CON I CITTADINI”

«Apprendiamo con forte perplessità la notizia del sorvolo di ben 1000 droni sul Prato della Valle per la festa di Capodanno», dichiara Sebastiano Arcoraci, presidente del Comitato Pro Prato della Valle. Una decisione, spiega Arcoraci, che l’Amministrazione comunale avrebbe preso senza alcun confronto preventivo con il Comitato, nonostante le richieste ufficiali di partecipazione e dialogo presentate più volte nel corso dell’anno.

«Ancora una volta – afferma Arcoraci – si è scelto di procedere su un’iniziativa di grande impatto, legata a una tradizione tanto amata dai padovani, come i fuochi di Capodanno, senza alcuna condivisione con chi da anni tutela e valorizza il Prato della Valle.»
Il presidente evidenzia un aspetto delicato: l’uso massiccio di droni, oggi, rievoca nell’immaginario collettivo immagini drammatiche di guerra, soprattutto in Ucraina e Medio Oriente.

«Un sorvolo di mille droni potrebbe suscitare più inquietudine che meraviglia. In un periodo in cui i cieli sono associati a dolore e distruzione, serviva maggiore sensibilità», spiega Arcoraci.
Il Comitato non si oppone a innovazioni o spettacoli moderni, ma sottolinea la necessità di scelte equilibrate e rispettose del contesto storico, culturale ed emotivo del luogo. Un Capodanno sostenibile non significa rinunciare alla festa, ma celebrarla in armonia con la città e con la sua storia», sottolinea Arcoraci. Il Comitato Pro Prato della Valle ribadisce infine la necessità di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte pubbliche che toccano il cuore della città. Si perde un’altra occasione di confronto – conclude Arcoraci –. Padova merita una gestione partecipata del proprio patrimonio, dove tradizione, sicurezza e innovazione possano convivere nel rispetto reciproco.»

 

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