VENEZIA : Enoch Soranzo (FdI): “Una promessa ai nostri ragazzi: il Veneto vi ascolta”

“Oggi stringiamo un patto: quello di ascoltare i nostri ragazzi, di accoglierli nel cuore delle istituzioni”. Con queste parole il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni), nel commentare la presentazione, a sua prima firma, del Progetto di legge destinato a istituire il Consiglio regionale dei ragazzi del Veneto. “È un giorno importante, direi perfino emozionante. Da tempo – spiega Soranzo – penso che i giovani devono essere già protagonisti fin da ragazzi; non possiamo più permetterci di relegarli a spettatori silenziosi. I ragazzi hanno idee, passione, talento, e da oggi avranno anche uno spazio vero, riconosciuto per legge, per farli contare e pertanto renderli protagonisti. La partecipazione dei giovani alla vita amministrativa e politica è divenuto nel tempo non più un auspicio ma una necessità”.
“Il Consiglio regionale dei ragazzi del Veneto, – illustra Soranzo – sarà un organo di consultazione e rappresentanza democratica, un vero e proprio parlamento dei giovani veneti. Un luogo in cui potranno confrontarsi, avanzare proposte, dialogare con le istituzioni. Questa proposta di legge nasce dall’ascolto e dal rispetto. È un segno di fiducia verso i ragazzi. Credo – osserva Soranzo – che una politica che non ascolta i più giovani sia una politica che invecchia male. Al contrario, noi vogliamo una politica che si rinnova, che accetta le sfide del cambiamento, che sa dire: ci siete, vi vediamo, diteci la vostra. Rivendico anche la dimensione educativa della nuova norma: non basta dire ai ragazzi di essere cittadini responsabili. Serve dar loro la possibilità concreta di esercitare questa responsabilità. Con il Consiglio regionale dei ragazzi del Veneto vogliamo offrire un laboratorio di democrazia, dove si impara non dai manuali ma dalle relazioni, dal confronto e dall’esperienza”. “Infine, un invito a tutti: oggi il Veneto lancia un messaggio chiaro – conclude Soranzo – i ragazzi sono senz’altro il nostro futuro, ma sono soprattutto il nostro presente. Chiedo alle istituzioni, alle scuole, alle famiglie di aiutarci a rendere viva questa promessa. Perché i giovani ci guardano, e noi vogliamo essere all’altezza della loro fiducia”.



