
I Carabinieri della Stazione di San Donà di Piave hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo di 30 anni del luogo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie convivente. Il provvedimento, emesso dal GIP presso il Tribunale di Venezia su delega della locale Procura della Repubblica, impone all’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, il divieto di comunicare con lei in qualsiasi forma e l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’indagine è scattata nei primi giorni di settembre dopo una segnalazione al 112 da parte di un vicino di casa, allarmato dai rumori di una violenta lite. I militari dell’Arma hanno trovato la donna con segni visibili di un’aggressione appena subita.
Ai Carabinieri la donna ha raccontato una storia di vessazioni iniziata sin dal 2021, all’avvio della relazione, e mai denunciata prima per paura. L’indagato si sarebbe rivolto a lei in modo sistematicamente prevaricatore e aggressivo, colpendola con schiaffi e pugni anche durante il periodo della gravidanza. Le violenze fisiche e verbali sarebbero proseguite anche dopo la nascita della figlia e, secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe usato violenza fisica anche nei confronti della bambina.
L’ultimo grave episodio risale al 4 settembre, quando il 30enne ha colpito al volto la moglie, scagliando poi una sedia a terra urlando, costringendo la donna a ricorrere alle cure del pronto soccorso. I successivi accertamenti, supportati dalle testimonianze di persone informate sui fatti, hanno permesso di ricostruire un quadro di continue umiliazioni, minacce e condotte di controllo che hanno spinto la vittima a fuggire all’estero per trovare ospitalità e sicurezza.
Il provvedimento cautelare è stato applicato per scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati. Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari.



