BRUXELLES : BIODIESEL SGANCIATO DAL PETROLIO, SONO PRODOTTI DIVERSI

Dopo aver sollecitato aiuti di Stato per le imprese agricole e della pesca azzoppate dal caro gasolio delle ultime ore, l’eurodeputato della Lega Anna Maria Cisint torna alla carica per chiedere un’armonizzazione fiscale del biofuel: il gasolio di origine organica è ancorato al prezzo del petrolio e i prezzi viaggiano parallelamente anche se si tratta di prodotti diversi. Un esempio concreto: l’automatico allineamento alla pompa di questi giorni con aumenti esponenziali per il biogasolio alla cui raffinazione non concorrono però in alcuna percentuale il petrolio e i suoi derivati.
“Se vogliamo davvero incentivare l’utilizzo dei biocarburanti ed evitare distorsioni del mercato, anche intraeuropeo è indispensabile un impegno comune per ridurre in modo significativo le accise su questi prodotti – ha commentato la Cisint -. Solo così potremo renderli davvero competitivi e favorirne l’acquisto massivo da parte dei consumatori e delle imprese di trasporto su strada. Da Bruxelles esigiamo una politica energetica più equa e sostenibile e non la solite dichiarazioni da “caccia alle streghe”, con ripercussioni negative sulla produttività e sulla competitività. Dobbiamo dimostrarci capaci di sostenere la transizione verso carburanti alternativi senza penalizzare cittadini e operatori economici“. L’impegno su questo fronte da parte della parlamentare del Carroccio è iniziato mesi fa, ben prima che la questione energetica deflagrasse a livello mondiale con l’attuale crisi del Golfo. L’Italia rappresenta un’eccellenza mondiale in questo campo anche grazie ad innovativi brevetti e ricerche dell’Eni che coinvolgono anche la raffineria di Venezia Porto Marghera.



